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Salta l’asfalto nuovo Via l’Arancio nel fango

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PISA. Domenica scorsa la pioggia ha riempito le fogne facendo saltare i tombini e ha danneggiato l’asfalto di via l’Arancio appena ultimato. I lavori al manto stradale erano stati completati giovedì...

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PISA. Domenica scorsa la pioggia ha riempito le fogne facendo saltare i tombini e ha danneggiato l’asfalto di via l’Arancio appena ultimato. I lavori al manto stradale erano stati completati giovedì e a distanza di tre giorni la strada, soprattutto sul lato di via Santa Maria, si è alzata nella parte centrale di dieci centimetri. E stavolta l’acqua è entrata anche all’interno di negozi e ristoranti: è successo alla libreria Guarguaglini, al laboratorio orafo, ai ristoranti Mr. Matthew e Nonna Rosa, alla parafarmacia e al panificio Traversari. Dopo le proteste dei giorni scorsi, i commercianti e i residenti tornano alla carica perché si sentono presi in giro dal Comune che ha promesso la lastricatura, prevista per quest’anno, nel secondo mandato, ma soprattutto perché non può intervenire subito a ripulire le fogne per mancanza di soldi. A lamentarsi sono soprattutto i titolari delle attività commerciali più vicine ai tombini da cui è fuoriuscita la massa di acqua e melma, un fenomeno mai risolto che dura da almeno 30 anni in una zona di passaggio anche per i turisti. Nel frattempo continua la raccolta firme in attesa che sia fissato l’incontro con il sindaco Filippeschi. «Invitiamo l’assessore Andrea Serfogli – dicono i titolari del ristorante Mr. Matthew - a constatare di persona la gravità della situazione. Il Comune non può dire che non ci sono soldi per le fogne quando li ha appena buttati via per l’asfaltatura che è già danneggiata. Bisognava prima pulire le fogne e poi pensare agli altri lavori da fare. Stamani abbiamo chiamato il tecnico dell’ufficio fognature del Comune per un sopralluogo, ma ha risposto che non ci sono i soldi per le fogne». Una domenica passata a togliere l’acqua anche al panificio Traversari. «Con la pioggia l’asfalto si è gonfiato e si è alzato di almeno dieci centimetri al centro della strada – spiega la titolare – Il tombino verso via Santa Maria si è sollevato facendo fuoriuscire acqua e melma, cosa che succede da trenta anni. Se continuerà a piovere non basterà neppure l’intervento dei pompieri».

Daniela Salvestroni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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