Una proroga di trent’anni per salvare le concessioni
TIRRENIA. Per i balneari s’intravede uno spiraglio di luce per una possibile soluzione alla questione della vendita all’asta delle concessioni prevista per il 1º gennaio 2016. Le licenze potrebbero...
TIRRENIA. Per i balneari s’intravede uno spiraglio di luce per una possibile soluzione alla questione della vendita all’asta delle concessioni prevista per il 1º gennaio 2016. Le licenze potrebbero infatti essere prorogate per altri 30 anni. In questi giorni un gruppo di senatori appartenenti a diversi schieramenti politici si è fatto promotore di un emendamento al decreto Sviluppo prevedendo proprio questa proroga. Con lo spauracchio della vendita all’asta delle concessioni (direttiva comunitaria Bolkestein), in questi ultimi anni le riqualificazioni degli stabilimenti del litorale si sono fermate e anche tutto l’indotto legato al settore ha subito un forte rallentamento (in qualche caso ci sono stati anche dei licenziamenti).
«Se la politica s’impegna veramente - afferma Fabrizio Fontani, consigliere nazionale e vicepresidente Sib - ci possono essere le condizioni per una soluzione efficace. Questi 30 anni sarebbero una bella boccata d’ossigeno che permetterebbe una ripresa degli investimenti sul nostro litorale. La Spagna, che aveva un problema simile al nostro, è riuscita ad ottenere una proroga di 75 anni con diversi apprezzamenti da parte dell’Europa».
Anche Alessandro Cordoni, presidente Confesercenti per il litorale, è convinto che questa proroga possa essere una soluzione. «Questo emendamento - dice - in pratica riprende la proposta di noi sindacati (Fiba, Sib e Cna) per una proroga che dia il tempo necessario per fare una legge quadro con un governo politico e non tecnico.La sorpresa è che il Pd propone emendamenti diversi che non sono così garantisti per gli attuali concessionari».
Donatella Lascar
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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