Nasce il Super-Inps ma porta esuberi Allarme dei sindacati
A Pisa una decina di posti a rischio negli enti previdenziali «Guai a ricorrere alla mobilità, tagliate sugli appalti»
PISA. La mannaia della legge di stabilità potrebbe abbattersi anche sui dipendenti degli enti previdenziali e assistenziali e, tra Pisa e Pontedera, si temono esuberi tra gli impiegati. A lanciare l'allarme è la Cisl, che si dice preoccupata per il futuro dei dipendenti del “Super-Inps” (il nuovo grande ente previdenziale che nascerà dalla fusione degli istituti previdenziali dei dipendenti pubblici, Inpdap e Inps, e quello dei lavoratori di spettacolo e sport, l'Enpals) e quelli dell'Inail.
«Diversi impiegati di Super-Inps e Inail di Pisa e Pontedera – spiega Cinzia Ferrante, segretaria provinciale di Cisl-Funzione pubblica – potrebbero, nel prossimo futuro, trovarsi a casa per effetto del disegno di legge sulla stabilità con cui il Governo chiede agli enti previdenziali e assistenziali un ulteriore sacrificio di trecento milioni di euro».
Secondo indiscrezioni, gli esuberi ammonterebbero al 3% del totale dei dipendenti che, in cifre, tra Pisa e Pontedera, significa almeno sette unità (attualmente i dipendenti degli istituti previdenziali sono 245: 56 impiegati nella sede Inail di Pisa e 24 in quella di Pontedera, 115 all'Inps di Pisa e 18 a Pontedera, 32 impiegati all'ex Inpdap). In tutta Italia, invece, se il disegno di legge non sarà modificato, il sindacato calcola che il Super-Inps dovrà gestire circa quattromila esuberi.
«Gli impiegati sono preoccupati – aggiunge Ferrante dopo aver partecipato nei giorni scorsi, insieme ad altri sindacalisti, ad alcune assemblee dei dipendenti degli enti previdenziali e assistenziali -. Le incognite su come gli enti intenderanno riorganizzare il loro servizio sono ancora molte. La Cisl ha chiesto un confronto con il Governo ma, per adesso, non ha ricevuto risposte».
Le preoccupazione della Cisl non riguardano solo il futuro dei dipendenti che appare molto incerto, ma anche il destino dello stesso servizio. «Se il Super-Inps e l'Inail taglieranno il personale – dice Ferrante -, i due enti difficilmente riusciranno a mantenere efficienti i servizi». Oltre ai dipendenti, insomma, a farne le spese saranno anche gli utenti. «Non vorrei – aggiunge la segretaria provinciale di Cisl-Fp - che Inps e Inail, dopo aver indebolito il proprio organico, fossero costretti ad affidare alcuni servizi a strutture assicurative private, finendo per spendere di più».
«I risparmi alla spesa potrebbero arrivare da altri capitoli, come la riduzione del budget per consulenze ed appalti», conclude Ferrante augurandosi che, in caso di tagli al personale, «il calcolo degli esuberi possa essere compensato dai pensionamenti, senza ricorrere alla mobilità».
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