Italia
Pannelli fotovoltaici sulla pista ciclabile lungo il litorale
Presentato a EcoCity il progetto dello studio Arrighini Previsto un investimento di diciotto milioni di euro
PISA. Si chiama “La via del mare” ed è il progetto che mira a riqualificare il litorale pisano attraverso la costruzione di un percorso pedonale e ciclabile che collega San Rossore a Calambrone. Un progetto che potrebbe rivoluzionare il concetto di mobilità urbana del litorale con una pista ciclo-pedonale di circa 12 chilometri, un'opera di architettura ambientale integrata con impianti fotovoltaici per la produzione di energia da fonti rinnovabili da svilupparsi tra il Parco di San Rossore e il mare. La proposta, elaborata dallo “Studio Arrighini” di Ponsacco, è stata presentata durante l'EcoCity Expo, il festival internazionale dell'ambiente e dell'ecologia in corso a Pisa, e potrebbe concretizzarsi entro i prossimi tre anni. Il progetto è già stato presentato agli enti locali e alla Regione Toscana ed è in attesa di finanziamenti. Per realizzarlo si prevede un costo complessivo di circa 18 milioni di euro, 14 dei quali potrebbero essere recuperati dalla produzione di energia da fonti rinnovabili grazie all'installazione, lungo il percorso, di pannelli fotovoltaici.
Iniziando dall’imbarcadero previsto in corrispondenza del nuovo porto turistico di Marina di Pisa, il percorso andrà a recuperare funzionalmente l'attuale lungomare che si sviluppa lungo l'abitato di Marina. Raggiunta la “porta del Parco” all'altezza del primo parcheggio scambiatore della strada litoranea, la via del Mare devierà nella pineta lungo un percorso di circa due chilometri che seguirà i sentieri interni all'oasi del Parco. All'altezza della Bigattiera il percorso tornerà a snodarsi sul mare attraversando l'arenile di Tirrenia nella zona compresa tra il viale del Tirreno e la pineta. Il percorso sarà caratterizzato da una struttura a pontile lignea posta sull'arenile fino ad un rialzo massimo di circa quattro metri. Procedendo verso sud, il percorso continuerà all'interno della pineta.
La porta del Parco di Calambrone ed in particolare la foce dello Scolmatore saranno oggetto di riqualificazione del sistema dunale e di recupero dell'arenile, con l'inserimento di alcune strutture per l'accesso e la fruizione del Parco. Sono previsti un parcheggio, centro biciclette, centro piccole barche, pontile, imbarcadero, attrezzature per attività veliche e un punto ristoro. L'idea alla base del progetto è anche quella di riqualificare il litorale e offrire opportunità lavorative.
«La nostra costa è andata lentamente degradandosi – spiega l'architetto Alberto Arrighini - e abbiamo pensato di ideare un progetto per rilanciarla. L'elaborazione è durata circa due anni e, adesso, pensiamo che i tempi per realizzarla sono maturati».
Secondo i progettisti, la costruzione dell'opera potrebbe partire già nella prossima primavera e in circa due anni renderla fruibile grazie ai finanziamenti promessi dalla Regione Toscana, che potrebbe attingere anche a fondi europei.
Federico Eligi, assessore comunale all'ambiente, si dice soddisfatto di questa proposta ponendo, però, il problema dei finanziamenti necessari alla costruzione. «Siamo molto interessati a un'opera del genere – commenta – perché può rappresentare un punto importante per la sostenibilità ambientale, la mobilità e per il turismo. Diventa fattibile se si riescono ad ottenere finanziamenti europei o regionali».
Gli fa eco David Gay, assessore alla mobilità: «È un progetto assolutamente positivo anche perché pienamente coerente con i progetti di mobilità del Comune».
«L'idea è di vivacizzare il litorale e offrire opportunità lavorative e di sviluppo – conclude Arrighini -. Con questa operazione il nostro litorale diventerà il più bello d'Italia».
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