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Un protocollo verso la patente a punti
Il prefetto annuncia la firma di un accordo tra istituzioni e associazioni di categoria per dare regole alla movida
PISA. Sarà firmato lunedì un protocollo tra prefettura, Comune, Asl, Confesercenti e Confcommercio, per provare a dare delle regole alla movida, o meglio, ai suoi aspetti negativi. Il protocollo è un primo passo verso l’ipotesi della “patente a punti” per i locali pubblici già introdotta ad esempio a Torino e Firenze.
L’annuncio della firma è stato fatto dal prefetto Francesco Tagliente nel lungo incontro avuto con i commercianti di piazza delle Vettovaglie e piazza Sant’Omobono nel corso della festa che proprio i commercianti hanno organizzato ieri per coinvolgere cittadini, bambini delle scuole e residenti, nella riscoperta della piazza. Una piazza in cui, hanno sottolineato gli organizzatori, possono convivere le diverse anime della città, da quella commerciale a quella culturale fino a quella legata alla vita serale e notturna.
Sicuramente non si erano mai viste tante autorità in piazza Vettovaglie; dal prefetto Tagliente al questore Bernabei, dal comandante della Guardia di finanza Montella, al comandante del reparto operativo dei carabinieri Fedeli, poi il sindaco Filippeschi, il vicesindaco Ghezzi, gli assessori Forte, Gay, Serfogli e Panichi, il presidente del consiglio comunale Maccioni fino al comandante dei vigili Bortoluzzi. «Ci abbiamo messo la faccia – ha detto il prefetto Tagliente durante l’incontro con gli operatori delle varie attività - la presenza di tutti noi è segno che c’è la volontà di ascoltare e intervenire. Non abbiamo la bacchetta magica, ma era importante dare un segno forte di attenzione». Il prefetto già in passato aveva incontrato sia gli operatori che le associazioni di categoria. «Siamo di fronte - ha detto il prefetto - a tre realtà distinte: i residenti con il loro diritto alla quiete, i commercianti con le loro attività, gli studenti e i giovani con il loro diritto a vivere la piazza per lo svago. Realtà che devono convivere nell’interesse reciproco. Giornate come quella di oggi e la firma del protocollo di lunedì – ha concluso – devono essere il punto di partenza di un progetto pluriennale rivolto a tutto il centro storico».
E sull’importanza di iniziative come queste ha concordato anche il questore Gianfranco Bernabei: «La sicurezza si crea anche con il ritorno all’utilizzo quotidiano di luoghi come piazza delle Vettovaglie. Luoghi in cui si devono conciliare il decoro, la possibilità di svago ma anche la tranquillità dei residenti» Prefetto, questore e sindaco hanno girato tra i banchi delle due piazze scambiando con gli operatori pareri e ascoltando anche le lamentele. «La riqualificazione dell’area è in parte già conclusa – ha spiegato il sindaco Filippeschi – con gli interventi sulla pavimentazione dei vicoli, la nuova illuminazione e la videosorveglianza. Adesso penseremo anche al lastricato di piazza delle Vettovaglie. Per la gestione della sicurezza è importante l’attenzione che il prefetto e le forze dell’ordine stanno mettendo in tutto il centro. A noi l compito di pensare all’arredo urbano, a risolvere la questione dei bagni pubblici (gestiti dagli stessi operatori), a favorire eventi».
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