Il Tirreno

Pisa

Ryanair: in regola con i contributi per i nostri lavoratori

«Tutti i nuovi assunti saranno assicurati nel Paese dove iniziano e finiscono la giornata lavorativa»

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PISA. Potrebbe essere a una svolta la vicenda che vede Ryanair, la compagnia aerea irlandese low cost, coinvolta in un contenzioso con le autorità italiane (compresa la Direzione del lavoro di Pisa) legato al versamento dei contributi previdenziali. Una svolta nel senso che ai nuovi assunti, in forza di una normativa europea che risale al giugno scorso, saranno versati i contributi nel Paese dove cominciano e terminano la loro prestazione lavorativa. Quanto ai contratti già in essere, non cambierà nulla. Almeno è quanto ha fatto sapere Stephen McNamara, direttore della comunicazione di Ryanair, il quale ha anche respinto le accuse che vengono mosse dalla procura di Bergamo.

«Poiché Ryanair e il nostro personale, che vola su aeromobili irlandesi da/per l'Italia, rispettano pienamente la legislazione dell'Ue in materia di tasse sul reddito e contributi sociali, le affermazioni di evasione dei contributi sociali fatte nei giorni scorsi sono false. Ci difenderemo energicamente - dice McNamara -. Azioni simili contro Ryanair in Belgio, Germania e Spagna si sono rivelate tutte senza successo, con i tribunali che hanno decretato che a Ryanair e ai suoi equipaggi si applicava la giurisdizione irlandese. Le autorità italiane devono rispettare queste leggi dell'Unione Europea, che hanno la precedenza sulle affermazioni dei procuratori in Italia». In particolare, la compagnia aerea afferma «che si è attenuta, e continua ad attenersi, alla legislazione fiscale irlandese ed europea per quanto riguarda i suoi piloti e assistenti di volo, i quali sono coperti da leggi dell'Ue applicabili ai lavoratori del trasporto mobile rispetto al loro impiego, che ha luogo su aeromobili registrati in Irlanda, definiti come territorio irlandese secondo le norme dell'Ue». Tutti i piloti e gli assistenti di volo Ryanair - prosegue la compagnia - «operano su aeromobili irlandesi e soddisfano pienamente le norme e i pagamenti delle tasse dell'Ue. Essi sono retribuiti in Irlanda e pagano tasse e contributi sociali in Irlanda sotto queste norme europee».

Eppure, da alcuni mesi, è cambiato qualcosa. Lo ricorda lo stesso McNamara: «Sotto la nuova normativa introdotta a giugno 2012, i nuovi assunti Ryanair pagheranno in futuro i contributi sociali nel Paese dove cominciano e finiscono la giornata lavorativa, e di conseguenza non verseranno più i contributi sociali in Irlanda - conclude la compagnia aerea low cost -. Gli impiegati già esistenti continueranno, secondo le norme in vigore in precedenza, a pagare correttamente tasse e contributi sociali in Irlanda, che adempie pienamente alla legislazione europea».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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