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Calano del 6% le immatricolazioni Colpa della crisi
PISA. Sono quasi 500 in meno le immatricolazioni all’Università di Pisa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: si passa da 7.890 del 2011 a 7.394 registrate lo scorso 15 ottobre. Un calo...
PISA. Sono quasi 500 in meno le immatricolazioni all’Università di Pisa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: si passa da 7.890 del 2011 a 7.394 registrate lo scorso 15 ottobre. Un calo fisiologico dopo anni di segno più, che non dovrebbe impensierire: infatti, la media italiana di iscrizioni dal 2004 al 2011, secondo dati Almalaurea, è scesa di circa il 15% mentre l’ateneo pisano nello stesso intervallo di tempo è cresciuto di due punti percentuali.
Tra le possibili cause della flessione c’è l’andamento generale dell’economia: la crisi rende difficile per molte famiglie sostenere le spese di studio dei propri figli; le stesse, inoltre, temono che il raggiungimento del titolo universitario possa anche non bastare a vincere le difficoltà occupazionali e allora rinunciano del tutto a “investire” nella formazione accademica.
A questo dato che accomuna tutto il Paese, si aggiunge un fattore locale: l’Università quest’anno ha introdotto il numero programmato in nuovi corsi di studio. Pertanto dove nel 2011 non c’era limite alle possibili iscrizioni, ora l’accesso è limitato per una scelta precisa: migliorare la didattica in quei corsi sovraffollati che non hanno elevati sbocchi lavorativi, per esempio lingue. A fronte di questo calo di circa il 6% nelle immatricolazioni delle lauree triennali, si registra un dato opposto nei corsi magistrali (i cosiddetti “più due”): qui si contano circa 1.130 nuove iscrizioni, con un aumento del 13% rispetto alle 995 del 2011. Difficile capire nello specifico chi ha guadagnato in misura maggiore, perché quest’anno, con il nuovo Statuto, non ci sono più le vecchie 11 facoltà, ma i venti nuovi dipartimenti (che accorpano anche le precedenti 48 strutture destinate alla ricerca).
Una prima elaborazione statistica parla di boom a Ingegneria industriale (+138%) e civile (+77%); mentre in numeri assoluti di studenti, i dipartimenti con più nuovi iscritti alle lauree magistrali sono Economia e management con 178, Filologia letteratura e linguistica con 158. I termini per immatricolarsi ai corsi di laurea di primo livello e ai corsi di laurea a ciclo unico andranno avanti fino al 31 dicembre, con more crescenti in base al ritardo.
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