Il presidio
Scuola Normale: la sfiducia nell’Italia ci penalizza
«Anche la Scuola Normale sconta la scarsa attrattività dei talenti migliori nei confronti dell'Italia». Lo ha detto il direttore della Scuola, Fabio Beltram, durante la sua prolusione per l'inaugurazione dell'anno accademico
«Anche la Scuola Normale sconta la scarsa attrattività dei talenti migliori nei confronti dell'Italia». Lo ha detto il direttore della Scuola, Fabio Beltram, durante la sua prolusione per l'inaugurazione dell'anno accademico 2012/2013. A testimoniarlo, secondo Beltram, sono le domande di iscrizione ai corsi per dottorandi provenienti dall'estero: «Il 30% per la classe di Lettere e addirittura il 50 per quella di Scienze, però i test di ammissione ci restituiscono una fotografia diversa con un alto tasso di respinti. Ciò significa che a fronte di molte domande, non tanti sono i giovani di talento che ci scelgono, ciò significa che i migliori guardano altrove sul panorama internazionale e questo è un dato, negativo, che deva far riflettere tutto il Paese. Questo nonostante la Normale, secondo il ranking universitario di Shanghai, sia indicata come il migliore ateneo europeo. E' quindi evidente che è l'effetto Paese, la sfiducia nell'Italia, che penalizza la Scuola nel reclutamento degli studenti migliori».
Nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico il ministro dell'Università e Ricerca, Francesco Profumo, in un videomessaggio, ha ufficializzato «la fusione tra la Scuola Normale e il Sum fiorentino, l'istituto dottorale di scienze umane». Il processo di unificazione di fatto sarà operativo dal 2013 e consentirà all'istituto fiorentino di confluire a pieno titolo nell'offerta formativa della Normale.
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