Partita nel 2008 da Pisa l’inchiesta su Ryanair
I vertici della compagnia aerea irlandese indagati dalla magistraura di Bergamo sulla base di una verifica dei contratti eseguita dall’ufficio provinciale del lavoro
PISA. È nata a Pisa l'indagine della procura di Bergamo su Ryanair per il presunto mancato versamento dei contributi in Italia del proprio personale assunto allo scalo di Orio al Serio.
Infatti, nel 2008 fu la direzione provinciale del lavoro di Pisa ad avviare una serie di accertamenti sui contratti di lavoro del personale della compagnia irlandese che all'aeroporto Galilei ha una sua base.
La direzione provinciale del lavoro pisana, diretta da Anna Venezia, svolse un accurato accertamento, un lavoro di vigilanza che era stato poi condiviso con altre direzioni provinciali del lavoro italiane in cui c'erano scali aeroportuali con base Ryanair. Un lavoro che a Bergamo ha portato all'indagine della magistratura direttamente ai vertici della compagnia irlandese ritenuti i responsabili di questi presunti contratti irregolari.
A Pisa, è stato contestato a Ryanair l'applicazione del contratto di lavoro irlandese e non quello italiano. In pratica, chi viene assunto da Ryanair rientra nelle regole di tassazione irlandesi.
Tradotto in soldoni significa l'omissione di versamenti contributivi che nel 2010 (dopo una serie di verifiche che si prolungò per un anno e mezzo) vennero quantificati in oltre 600mila euro. Tuttavia, la compagnia irlandese replicò alla direzione provinciale del lavoro di avere applicato il contratto irlandese in quanto a Pisa non aveva uffici (così come in tutta Italia) e che l'ambiente di lavoro dei suoi dipendenti è l'aereo della compagnia.
Una replica che l'ufficio del lavoro pisano respinse sostenendo che, in base a normative dell'Enac (Ente nazionale aviazione civile) suffragate da norme europee e statunitensi sul personale navigante, il contratto di lavoro va stipulato in base a dove inizia e termina il turno di lavoro. Ryanair ha assunto il suo personale al Galilei in base ad una clausola ben precisa: tutto il personale navigante di Ryanair inizia e termina il suo turno di lavoro a Pisa e il personale è obbligato ad assumere domicilio ad un'ora di distanza dall'aeroporto.
In base a questo, la direzione provinciale del lavoro di Pisa ha diffidato la compagnia irlandese di assumere il proprio personale con contratti irlandesi. Ma Ryanair si è appellata alla direzione regionale del lavoro dove il ricorso è stato giudicato non ammissibile.
Da allora, la compagnia irlandese non si è mai adeguata alle diffide della direzione provinciale del lavoro di Pisa e le prossime assunzioni (le cui selezioni sono in corso) ricalcano i contratti di lavoro sottoscritti in precedenza.
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