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Straordinari non pagati per due milioni di euro

Straordinari non pagati per due milioni di euro

La Cgil contro Azienda ospedaliera, Asl 5 e Auxilium Vitae: in queste realtà la gestione delle prestazioni aggiuntive viola i contratti collettivi nazionali

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«L’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup), l’Asl 5 e Auxilium Vitae non applicano il contratto nazionale di lavoro, danneggiando ulteriormente i dipendenti». Lo afferma Leonardo Fagiolini, sindacalista della Funzione Pubblica Cgil, sollevando un problema che a Pisa e provincia riguarda circa ottomila lavoratori.

«All’Azienda ospedaliera - afferma - abbiamo concluso da pochi giorni un percorso di concertazione sull’orario di lavoro che contiene la regolamentazione dello straordinario perché viene utilizzato in modo eccessivo superando i tetti previsti dalle norme e dal contatto collettivo. Le ore messe a recupero indebitamente equivalgono economicamente, a oltre due milioni di euro. Abbiamo chiesto che sia applicato il sistema della banca ore, che consentirebbe di ricevere nella prima busta paga successiva allo straordinario effettuato le maggiorazioni (del 15%, 30% o 50%), prima ancora di decidere (ed è solo il lavoratore che decide) se mettere le ore a recupero o riscuotere».

«In tutte le aziende - sottolinea il sindacalista - il dipendente ha il diritto di scegliere se recuperare lo ore che gli sono state richieste in più o riscuoterle. Invece qui si fa il contrario, scegliendo le aziende al posto del dipendente e contravvenendo al contratto nazionale».

Le ore retribuite come straordinario «quasi mai tengono conto delle maggiorazioni dovute: vengono liquidate tutte con la maggiorazione del 15%, quando sarebbero previste dal contratto maggiorazioni del 30% e del 50% a seconda di quando vengono effettuate. Inoltre in caso di ore recuperate non viene comunque erogata la maggiorazione, che sarebbe comunque dovuta».

Inoltre, all’Azienda ospedaliera, all’Asl e all’Auxilium Vitae - denuncia ancora la Cgil - «la questione degli straordinari è differenziata. La situazione peggiore si trova all’Aoup, dove la questione è stata sollevata e non abbiamo ricevuto risposte positive. All’Asl 5 la problematica è conosciuta. e si registrano timidi segnali di disponibilità nel correggere l'applicazione, ma è tutto da verificare. In Auxilium Vitae abbiamo posto la questione, ma lì è un problema avere semplicemente una risposta e non solo a tale quesito».

Fagiolini conclude «invitando le tre aziende a rispettare i contratti» e rinnova «la disponibilità dei sindacati a sedersi al tavolo delle trattative.

«Ai dipendenti dell’Azienda ospedaliera e dell'Auxilium Vita dico chiaramente - conclude - che vengono loro sottratte in maniera illecita voci consistenti dalla busta paga e che possono rivolgersi al sindacato per recuperarle. Per l’Asl 5 confidiamo in una soluzione collettiva del problema, anche se siamo pronti ad azioni di tutela individuale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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