Fondo regionale per sostenere gli inquilini nelle spese d’affitto
Al progetto aderiscono i Comuni di San Giuliano, Calci e Vicopisano con uno sportello al pubblico Lo scopo è favorire l’accesso al mercato degli alloggi fornendo la necessaria mediazione e garanzia
SAN GIULIANO. «Diamo un tetto al diritto alla casa». Con questo slogan è divenuto operativo il progetto C.As.A., (Comuni associati per l’abitare). Riguarda San Giuliano, Calci e Vicopisano.
In primo luogo, c’è la mediazione di garanzia per l’accesso all’abitazione. Al progetto hanno lavorato, nella fase preparatoria, soprattutto i due assessori comunali alle politiche sociali: per San Giuliano Fortunata Dini, per la Valgraziosa Mario Pellegrini. In pratica adesso l’agenzia sociale per la casa dispone di uno sportello di apertura al pubblico. Funziona a Calci, piazza Garibaldi 1, il mercoledì, orario 9-12; telefono 345 9342490; a San Giuliano, via Giovanni Battista Niccolini, 25, telefono 345 9342490; ad Arena Metato, via Turati 23/B il martedì, orario 15-18 telefono 345 9342490 e a Vicopisano, via Del Pretorio, 1, il lunedì dalle 9 alle 12, telefono 347 2103889.
Nel progetto C.As.A spicca un fondo d’accesso che significa integrazione economica rivolta agli inquilini per sostenere le spese iniziali di affitto in attesa dei contributi regionali per l’affitto.
Il progetto nasce da una convenzione firmata tra i Comuni di San Giuliano, Calci e Vicopisano con l’associazione di promozione sociale casa Valdera con l’obiettivo di mutuare l’esperienza acquisita anche nel territorio del lungomonte pisano.
L’obiettivo è entrare a far parte del mercato immobiliare con lo scopo di facilitare l’accesso alla casa. L’attenzione si rivolge soprattutto alla cosiddetta “fascia grigia” della popolazione, ovvero tutti coloro che non riescono ad usufruire dell’offerta di affitti sul mercato. Tra le finalità del progetto è quello di favorire la sensibilizzazione del territorio promuovendo una nuova cultura dell’abitare. Assicurati interventi di mediazione per favorire l’accesso al mercato degli alloggi. Ecco la ricerca di abitazioni in locazione, la raccolta della domanda attraverso l’attivazione dello sportello di agenzia, l’intermediazione immobiliare, l’accompagnamento alla locazione, il superamento di eventuali conflitti tra proprietario e inquilino. Funziona un coordinamento con altri servizi informativi e di consulenza, naturalmente aperto agli stranieri. Costante il monitoraggio del disagio abitativo e la gestione di alloggi dell’emergenza.
La difficoltà maggiore è quella di abbattere il muro della diffidenza. Sono note le ragioni di disagio per l’accesso all’affitto. Si consideri la produzione del potere d’acquisto, i contratti di lavoro sempre più flessibili, l’offerta inadeguata di immobili in locazione. Bisogna fare i conti, inoltre, con quella che è una crisi generale a tutto tondo. Per questo progetto sono stati attivati gli strumenti finanziari.
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