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rapina alle poste di riglione

Banditi disarmati razziano le pensioni

Banditi disarmati razziano le pensioni

PISA. I banditi che hanno rapinato ieri mattina presto l’ufficio postale di Riglione, un via Fiorentina, sapevano benissimo che sarebbero arrivati i soldi per le pensioni. Erano arrivati infatti...

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PISA. I banditi che hanno rapinato ieri mattina presto l’ufficio postale di Riglione, un via Fiorentina, sapevano benissimo che sarebbero arrivati i soldi per le pensioni. Erano arrivati infatti quarantamila euro in contanti per il pagamento mensile e da lì a mezz’ora gli uffici sarebbero stati visitati da tutti i pensionati in attesa di riscuotere. L’assalto è avvenuto poco prima dell’apertura, appunto, verso le sette e mezza del mattino. I banditi, due, col volto travisato da bandane, ma disarmati, hanno fatto irruzione da una porta posteriore: evidentemente avevano studiato bene i luoghi. Negli uffici c’erano in quel momento tre impiegate, due cassiere e la vicedirettrice. All’arrivo dei due le impiegate sono rimaste sorprese; i rapinatori, sui trent’anni, accento meridionale, avrebbero detto «Dateci i sacchi». Le donne hanno preso il danaro che c’era in cassa e lo hanno consegnato spaventate ai banditi, che sono scappati a piedi in strada. Pare però che ad attenderli poco lontano ci fosse un’auto, una macchina rubata, che è stata cercata nei dintorni ma non è stata ancora recuperata. È possibile infatti che sia servita solo per una staffetta e che dopo un breve tragitto ad attenderli ci fosse un’altra vettura, da considerare «pulita», cioè insospettabile, con cui i banditi si sono assicurati la fuga.

Il sospetto è che si tratti di due pendolari del crimine, un sistema rodato ed usato a lungo da bande organizzate del Sud negli ultimi trent’anni un po’ in tutta la Toscana. I banditi arrivano in zona o in aereo o in treno; a volte anche in auto, potendo contare sull’appoggio di cosiddetti basisti o complici che possano dar loro ospitalità momentanea e che siano in grado di indicare obiettivi sensibili. Molto spesso, non solo a Pisa, ma anche a Firenze e in altre città italiane, sono state prese di mire banche ed uffici in centro storico, per rendere più agevole la fuga a piedie e dare meno nell’occhio.

Sul posto sono intervenuti gli uomini della squadra mobile della questura, diretti da Giuseppe Testaì, e sono stati istituiti subito posti di blocco sulle principali e possibili vie di fuga, superstrada, Aurelia, autostrada. Dei banditi purtroppo nessuna traccia. Nessuno fra l’altro avrebbe saputo fornire indicazioni utili sulla vettura usata per la fuga. Nè la scena è stata ripresa da telecamere. L’ufficio non è dotato di videosorveglianza e in zona non ci sono obiettivi. Anche questo potrebbe essere un particolare che ha reso più allettante il colpo, compiuto in piena libertà, visto che - cosa comunque non nuova: è già accaduto decine di volte - i bandii hanno contato sull’effetto sorpresa ed hanno agito a mani nude: non avevano né coltelli o taglierini o pistole.

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