Il sindacato attacca «Disattesi gli accordi per i dipendenti»
«La piscina comunale di San Giuliano Terme aprirà nei prossimi giorni, ma senza salvaguardare i livelli occupazionali e cioè senza l'assunzione dei sei dipendenti della struttura
SAN GIULIANO. «La piscina comunale di San Giuliano Terme aprirà nei prossimi giorni, ma senza salvaguardare i livelli occupazionali e cioè senza l'assunzione dei sei dipendenti della struttura impiegati precedentemente». È questa, in sintesi, la denuncia che viene mossa dalla Cgil e dagli stessi lavoratori, che evidenziano il mancato rispetto degli accordi firmati dal sindacato con il Comune di San Giuliano Terme e con la Geste, la società per la gestione dei servizi territoriali del Comune di San Giuliano Terme, per l'assunzione a tempo indeterminato dei sei dipendenti che erano impiegati nella precedente gestione. E annunciano un presidio di protesta davanti l'impianto che tra l’altro non riaprirà oggi, come annunciato, ma tra una settimana per un guasto tecnico al locale caldaia.
«In via ufficiosa, ci risulta che a breve la piscina riaprirà – dice Feliciano Raimondo, segretario provinciale Slc-Cgil di Pisa –. Noi saremo davanti all'impianto con un presidio dei lavoratori per chiedere al Comune di bloccare l'apertura perché sono stati disattesi gli accordi firmati».
«Quando alcuni anni fa la Polisportiva Sangiulianese lasciò la conduzione della piscina – spiega il segretario della Slc-Cgil –, il Comune, tramite Geste, si fece carico della gestione dell'impianto e i lavoratori transitarono in Geste passando da un contratto a tempo indeterminato a uno a tempo determinato. Nel passaggio è stato sottoscritto un accordo per l'assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori attraverso un nuovo bando per la gestione della piscina e un altro accordo per garantire il mantenimento occupazionale in caso di cessazione di appalto, stabilendo, così, un regolamento generale in caso di passaggio della gestione. Lo scorso luglio Geste ha cessato l'attività e il Comune si è riappropriato dell'attività e ha indetto un nuovo bando, inserendo le clausole previste dal precedente accordo e cioè quelle relative all'assunzione a tempo indeterminato dei sei lavoratori».
Il bando è stato assegnato all'Ati (associazione temporanea di imprese) composta da Associazione Sportiva Dilettantistica Aquasport di Terni, Asd Blu Water di Roma, Imperium di Roma e Csen Comitato Provinciale di Pisa ma «i lavoratori, nonostante tutte le pressioni, non sono stati assunti», accusa Raimondo che chiede al Comune «di bloccare l'apertura dell'impianto».
Il prossimo 5 ottobre le parti (sindacato, Comune e Ati), si incontreranno per definire la questione. «Ci aspettiamo che il Comune si faccia garante dell'accordo sottoscritto – aggiunge Raimondo –. Se così non sarà, agiremo in tutti i modi possibili affinché i sei lavoratori siano assunti. Se non saranno rispettati gli accordi, chiederemo al Comune di rescindere il contratto».
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