Slot vietate, sale giochi e bar si ribellano
Lotta alla dipendenza dal gioco d’azzardo: per il ministero della Sanità non possono stare nei locali che si trovano vicini a scuole e chiese
Basta prendere il "triangolo" composto da piazza Sant'Antonio, stazione, via Benedetto Croce. Tra sale slot machine, bar con queste macchinette, il Punto Snai la concentrazione è notevole. Il problema è che, ad un tiro di schioppo, ci sono la Chiesa di Sant'Antonio e le scuole di via Croce. La guerra del ministro della Salute, Renato Balduzzi, al gioco d'azzardo è iniziata. O, meglio, è stata proposta. Niente più slot machine e videopoker nei pressi di scuole, ospedali, chiese, centri giovanili. La misura è contenuta nella bozza del decreto di riforma della sanità. Slot e macchinette videopoker dovranno essere collocate in locali distanti almeno 500 metri dai luoghi "sensibili".
Una sorta di rivoluzione, con lo scopo di contrastare la dipendenza da gioco d'azzardo patologico. In città l'ipotesi ha già provocato parecchi malumori tra gestori e distributori di slot. Se consideriamo infatti la "densità" di luoghi di culto e scuole, soprattutto nel centro storico, decine e decine di bar, tabaccherie ed altri esercizi commerciali dovranno fare a meno delle macchinette, e le sale giochi saranno costrette a chiudere o spostarsi.
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