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LA POLEMICA

Con la pioggia torna il caso degli spurghi nella Zambra

CALCI. «Finalmente è piovuto, dopo mesi e mesi di siccità e la Zambra si è nuovamente riempito di acqua, o meglio di schiuma spessa e biancastra, segno sicuro che più di qualcuno continua a sversarvi...

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CALCI. «Finalmente è piovuto, dopo mesi e mesi di siccità e la Zambra si è nuovamente riempito di acqua, o meglio di schiuma spessa e biancastra, segno sicuro che più di qualcuno continua a sversarvi le sue acque fognarie invece di allacciarsi alla fognatura pubblica».

Lo dichiara, in una nota, Gianna Ardy, referente dell’Italia dei Valori di Calci: «Era stato detto che tutti i dirimpettai del fiume erano allacciati, ma evidentemente non è così e l’Italia dei Valori di Calci chiede se tutte le misure per costringere i riottosi a adeguarsi siano state attuate. A chi si è affacciato domenica mattina sulle sue sponde la Zambra sembrava la pubblicità degli schiuma-party delle discoteche di Ibiza, bianco, soffice, fioccoso, e non è così che devono essere le chiare e fresche acque di un fiume di montagna in cui una volta si trovavano i gamberi di acqua dolce».

Esiste un piano strutturale dell’area pisana che obbliga i proprietari  a allacciarsi alla fognatura, ove questa esista, «e lungo la Zambra di  Castelmaggiore esiste - spiega Ardy. - Perché l’obbligo non è stato fatto rispettare?».

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