Il Tirreno

Pisa

Tanti giovani col sogno di lavorare volando

di Raffaella Ioannone
Tanti giovani col sogno di lavorare volando

In più di duecento da tutta la Toscana e anche da fuori per sostenere i colloqui La passione comune è quella di viaggiare, resiste il fascino dell’hostess-steward

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PISA. Oltre duecento sono i ragazzi che sono arrivati ieri mattina all’hotel Galilei per la selezione di hostess e steward di Ryanair. Giovani, alti e belli, gli aspiranti assistenti di volo offrivano un’immagine insolita del popolo delle nuove generazioni, innanzitutto per l’aspetto: pantaloni lunghi e camicia per i ragazzi, gonna al ginocchio con calze (nonostante il caldo luciferino) per le ragazze. In effetti l’aspetto casual era fortemente scoraggiato nel bando per le selezioni che hanno richiamato così tanti candidati da tutta Italia per una professione che vanta ancora un grande fascino. E così, già “abbigliati” per calarsi nel ruolo agognato, in tanti si sono ritrovati per sostenere la prima parte del percorso selettivo, curato dalla società irlandese Crewlink per Ryanair. Seppure di età e provenienza diverse, quello che li accomuna è l’amore per i viaggi. Eleonora, giunta a Pisa da Mantova, Elena da Empoli e Donia da Ancona, si sono conosciute nella sala d’attesa e discutono tra loro di progetti e speranze legate a questa passione. Marta Ticli, 20 anni, diplomata in lingue e studentessa universitaria, è arrivata da Cefalù apposta per la selezione e sottolinea questo suo desiderio: «Mi piacerebbe fare un lavoro che mi permette di evadere e di conoscere persone e culture nuove». Attratto dal lavoro di steward, considerato stimolante e interessante, è Luca, 25 anni di Piombino, diplomato e con tanta voglia di vedere il mondo. Pieno di speranza e ambizione anche Tiziano Giammattei, 21enne di Lucca, che però non nasconde qualche perplessità: «Sono un po’ pessimista perché, vedendo i tanti candidati accorsi, mi rendo conto che ci sono basse probabilità di farcela». Per testare le proprie capacità è arrivata fin da Cagliari, Giovanna, laureata di 25 anni che, al primo colloquio dopo aver terminato gli studi, insegue il sogno di lavorare come assistente di volo o hostess per crociere. Tra i tanti ragazzi alle prime armi con curriculum e colloqui, c’è anche chi può già vantare qualche esperienza. Francesca, 29 anni, di Piombino, ha lavorato nel settore turistico, ma vorrebbe ora salire sugli aerei. Specializzata è Nathalie, olandese di 23 anni, diploma turistico, che ambisce a migliorare la sua posizione al momento precaria. Ha già lavorato nel turismo anche Sara Manfredini, 23enne di Cenaia, che sta per conseguire la laurea in lingue: «Ho già fatto altri colloqui perché il mio desiderio è diventare hostess di volo o di crociera e non intendo rinunciare alla speranza di fare un lavoro che mi piace», confida. In un clima così denso di aspettative, però, c’è anche chi è più realista. «Ho viaggiato molto e mi piacerebbe lavorare come steward ma non nego che sto cercando anche altri tipi di lavoro», dice Michael, 20 anni di Orciano Pisano, che non è convinto dalla fumosità delle opportunità date da questa selezione. Di certo si sa solo che Ryanair vuole assumere 1000 assistenti di volo in tutta Europa, ma le quote destinate ai singoli Paesi non sono chiare. Incerta e dubbiosa è Claudia Vezzosi, 26 anni di Livorno, che sbotta: «Le notizie prese su internet sono poco rassicuranti, soprattutto perché il corso di formazione previsto dopo questa selezione è a pagamento, senza il rilascio di una certificazione e valido solo per Ryanair, quindi poco spendibile in futuro per eventuali altre occasioni di lavoro». Quasi tutti i candidati erano accompagnati da amici, fidanzati e genitori. E a dare coraggio ci prova la voce di una mamma, Maria Ingrassia, di Volterra: «Non bisogna farsi influenzare dal sentito dire, ma valutare sul momento».

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