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Deputati Pd: scelga la Regione Cna per l’area vasta costiera

Deputati Pd: scelga la Regione Cna per l’area vasta costiera

PISA. «Il governo deleghi alle Regioni il riordino del sistema delle Province». E’ la richiesta del Pd che, attraverso il deputato Ermete Realacci, ha presentato ieri alla Camera un ordine del giorno,...

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PISA. «Il governo deleghi alle Regioni il riordino del sistema delle Province». E’ la richiesta del Pd che, attraverso il deputato Ermete Realacci, ha presentato ieri alla Camera un ordine del giorno, firmato anche dagli on. Paolo Fontanelli e Maria Grazia Gatti. «Il riordino - dichiarano i deputati democratici - non potrà che tener conto delle caratteristiche, delle vocazioni e delle necessità dei territori interessati, in maniera tale da permettere il massimo contributo di tutti al futuro dell’intero Paese« e «sarà necessario garantire il pieno coinvolgimento delle istituzioni locali».

Intanto, sulla soluzione dell’area vasta della costa toscana, comprendente Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara, si esprime anche Andrea Zavanella, presidente della Cna di Pisa, sostenendo che «è la migliore». L’associazione si schiera perché ci sono «sinergie ed interessi comuni consolidati, dalla logistica alle infrastrutture». Questa scelta potrà permettere alle imprese «più snellezza burocratica e quindi far leva su un soggetto unico che può esercitare la propria azione su un territorio popoloso e contiguo», aggiunge Rolando Pampaloni, direttore generale della Cna.

Sinergie, rilancio produttivo, infrastrutture per superare la crisi economica. «Questi sono gli obiettivi principali - dice ancora Pampaloni - non si tratta quindi né di andare sotto qualcuno, né di effettuare fusioni senza logica». Quella dell’area vasta costiera risulta per la Cna una proposta sensata: «Si potrà gestire in modo uniforme la programmazione urbanistica, la gestione dei rifiuti, la gestione energetica, i trasporti, ricerca, innovazione e turismo. Vogliamo inoltre ricordare la programmazione degli insediamenti della cantieristica e della nautica che riguarda tutte e quattro le città costiere. Tre porti, un aeroporto e un interporto sono un patrimonio di enorme valore, così come lo sviluppo dei collegamenti stradali, ferroviari e delle vie d’acqua potrebbero essere condivisi con tutta l’area costiera».

La Cna tra l’altro è d’accordo con questa soluzione anche perché ricorda di essere stata la prima organizzazione imprenditoriale ad aver creduto in un’aggregazione tra le quattro province della costa, istituendo nel marzo 2005 la Cna Area Vasta, che rappresenta già gli interessi di circa 14mila imprenditori e 7mila pensionati, presidiando il territorio con 26 uffici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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