Il Tirreno

Pisa

Finanza, via alle ispezioni negli stabilimenti balneari

di Donatella Lascar
 Finanza, via alle ispezioni negli stabilimenti balneari

I titolari dei bagni: da noi tutto in regola, ci aspettiamo più verifiche a Ferragosto Gli agenti ora passano anche dalla spiaggia in modo da mischiarsi tra i bagnanti

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PISA. Controlli della Guardia di finanza anche sugli stabilimenti balneari. Nel giro di pochi giorni nel mirino delle fiamme gialle sono entrati almeno due stabilimenti a Calambrone e uno a Marina, ma non sarebbe stato fatto alcun verbale. Il modo di presentarsi degli agenti è cambiato: non arrivano più solo con la macchina d’ordinanza e con la divisa, ma passano dalla spiaggia indossando pantaloncini corti, occhiali da sole e zainetto in modo da incrociare i bagnanti e chiedere lo scontrino di quello che possono aver consumato. Cercano così di dare meno nell’occhio.

«E’ molto probabile - sostiene Sergio Sighieri, titolare del bagno Tirrenia - che i controlli si intensifichino sotto ferragosto, così com’è successo per Natale a Cortina. Da me sono già venuti due volte all’inizio della stagione e hanno trovato tutto a posto». Sono verifiche normali, riprende Alessandro Cordoni, titolare del bagno Vittoria di Marina (e anche presidente di Confesercenti sul litorale, «che vengono fatte ogni anno. Certo, dovendo emettere gli scontrini per ogni servizio erogato che non è automatizzato, come ad esempio le docce, abbiamo un aggravio di compiti rispetto al passato, ma ci siamo adeguati».

«Da me invece - riferisce Federico Tinghi, titolare del bagno Luana - all’inizio di stagione è venuta l’Agenzia delle Entrate per un accertamento sull’anno 2009: era tutto a posto e non sono più tornati. A volte vedo girare un’auto della Finanza nel parcheggio, danno uno sguardo e poi se ne vanno. Ma non c’è niente di diverso rispetto agli altri anni». Risulta invece che siano molto frequenti i controlli della Guardia costiera per verificare che i bagni garantiscano un corretto sistema di salvamento.

E’ da quest’anno che sono partiti i controlli della Finanza sugli stabilimenti essendo scattato l'obbligo dello scontrino fiscale o della ricevuta. Per i clienti è diventata una regola ricevere il fatidico fogliettino, oltre che per bar e ristoranti, anche per gli abbonamenti giornalieri o stagionali, l’ombrellone e persino il noleggio di pattini e pedalò.

Se per il gestore del bagno c’è l'obbligo del rilascio (la sanzione per chi non lo emette è di 516 euro più l’imposta evasa, più la chiusura parziale dell’attività in caso di quattro violazioni in cinque anni), il cliente non è tenuto a conservarlo e quindi non rischia niente se lo butta via appena ricevuto.

I gestori, al momento dell’entrata in vigore del provvedimento, avevano manifestato perplessità su un asprimento dei controlli in un settore in cui l’81% dei gestori è stato dichiarato “congruo e coerente” con gli studi di settore, «dimostrando quindi – avevano dichiarato i due sindacati di categoria Sib e Fiba - che non possiamo essere definiti evasori fiscali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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