Italia
Presto un nuovo bando per gli spazi di via Pisano
La giunta vuole accelerare la pratica per assegnare gli ex magazzini comunali già al centro delle polemiche con Rebeldia alle associazioni del territorio
Sarà emesso un nuovo bando per assegnare gli spazi di via Andrea Pisano, da destinare ad uso sociale-associativo. Sono gli ex magazzini comunali, quelli della forte polemica con Rebeldia per l’assegnazione. Un primo bando, andato deserto, risale all’aprile dello scorso anno. La “chiamata” era andata deserta: Rebeldia non si era presentata volendo l’assegnazione diretta; invece i tre soggetti che avevano partecipano era risultati privi dei requisiti necessari. Ora il nuovo tentativo, per il quale la giunta comunale si è già mossa. Il complesso immobiliare, che si trova tra via Pisano e via Atleti Azzurri Pisani, esce dalla variante urbanistica. Un modo per accelerare tutte le procedure. Il bando, che dovrà essere definito dalla Direzione Partecipazione-Servizi Demografici, sarà emanato in tempi rapidi, molto probabilmente già entro settembre.
Le linee guida sono state dettate dalla giunta, nell’ambito del reperimento, come hanno sempre ricordato gli atti, di spazi destinati ad attività studentesche e giovanili di carattere socio-culturale, ricreativo-sportivo e laboratoriale, aperte alla città, ai giovani, ai migranti, nell’ottica di favorire il confronto tra generazioni e l’integrazione culturale.
E’ già stato stabilito che alla selezione pubblica potranno partecipare associazioni singole e riunite in raggruppamento che dovranno rispettare i requisiti che verranno specificati nel bando stesso. Da sottolineare che, in pieno spirito di maxi-comune dell’area pisana, le possibili partecipanti possono avere sede nel territorio non solo di Pisa, ma anche di San Giuliano, Calci, Vecchiano, Cascina e Vicopisano.
La durata della concessione è prevista in 12 anni a partire dalla data di stipula della convenzione. Secondo quanto fissato in un protocollo d’intesa da Comune, Provincia, Università e Azienda per il diritto allo studio universitario, chi si aggiudicherà la concessione riceverà per i primi cinque anni 45mila euro l’anno per lo svolgimento delle attività alle quali l’immobile è destinato.
Considerate le condizioni dell’edificio, i partecipanti al bando dovranno presentare anche un progetto di messa in sicurezza e di recupero, visto che sarà compito del soggetto assegnatario svolgere i lavori necessari. E’ comunque previsto che il costo degli interventi per mettere in sicurezza lo stabile, compresa la ristrutturazione, venga detratto dalla somma dovuta a titolo di canone. Tutte le utenze saranno a carico del concessionario. Si sta per aprire così un nuovo capitolo di questa vicenda: si tratta di vedere se sarà ancora il bando delle polemiche o della soluzione finale.
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