Il Tirreno

Pisa

Investiti da un’auto pirata Zio e nipote in fin di vita

di Giovanni Parlato
Investiti da un’auto pirata Zio e nipote in fin di vita

Due turisti stavano attraversando il viale delle Cascine sulle strisce pedonali quando dal sottopasso è giunta la vettura, ora ricercata dalla polizia municipale

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PISA. Una ragazza di 25 anni sta lottando fra la vita e la morte, lo zio di 44 anni è in coma farmacologico. Sono stati falciati nella tarda serata di martedì da un’auto fuggita dopo il terribile impatto.

Mentre all’ospedale di Cisanello, i medici sono impegnati a tentare il possibile, fuori si è scatenata la caccia all’auto pirata. «Abbiamo alcune lettere della targa, probabilmente è una vettura straniera» dicono i vigli urbani che stanno setacciando ogni posto dove l’automobilista potrebbe avere nascosto la macchina. «Sull’asfalto c’è una lunga frenata - dicono ancora gli agenti della municipale - e nel terribile impatto contro le due persone, l’auto ha lasciato sulla strada un piccolo faro fendinebbia e una mascherina del radiatore. Appartengono ad un’Alfa 156 e quella che è fuggita era di colore scuro».

L’incidente è accaduto poco dopo le 22,30. Lo zio e la nipote stavano attraversando sulle strisce pedonali il viale delle Cascine dopo il sottopasso, più o meno all’altezza della società Kimble. Dal sottopasso a velocità molto sostenuta è giunta l’Alfa 156. Chi è alla guida si accorge che qualcuno sta attraversando, tenta di frenare, ma lo zio e la nipote sono in mezzo alla strada, proprio sulla corsia sui cui sta arrivando la macchina. L’impatto è terribile: sia l’uomo che la ragazza vengono colpiti violentemente, un corpo viene sbalzato lontano, l’altro finisce sul parabrezza per poi essere catapultato a terra.

Prima i freni che stridono, poi l’agghiacciante rumore dei corpi sulla lamiera dell’auto: e quell’auto scura che fugge nella notte. Ma ci sono dei testimoni, qualcuno riesce a leggere alcune lettere.

Sul posto arrivano le ambulanze con i medici del 118. Sono momenti di grande tensione poiché le condizioni dei feriti sono gravi. La polizia municipale, dopo avere raccolto i primi elementi, ricerca l’auto pirata per tutta la notte e la giornata di ieri.

Sono stati eseguiti controlli incrociati fra i numeri e il modello, ma la ricerca ha dato esito negativo. Da qui, il motivo, che la targa possa essere di un’auto straniera. Ieri mattina sono stati setacciati i parcheggi di grandi alberghi che sono nella zona. La caccia all’auto pirata si è allargata anche ai campi nomadi, ma senza esito.

Intanto, zio e nipote, residenti in Val d’Aosta e a Pisa in vacanza con altri familiari, sono stati operati. La ragazza, anche ieri pomeriggio, è stata sottoposta ad un lungo e delicato intervento. Le sue condizioni restano molto gravi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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