Ambrosino batte tutti con oltre 200mila euro
Nella classifica dei redditi lo pneumologo è al primo posto, il chirurgo Miccoli si piazza al secondo, il direttore generale Tomassini soltanto al nono
PISA. Sono tante le curiosità che si incontrano scorrendo l’elenco dei redditi dei dirigenti dell’Aoup, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa. Cominciamo coi dati aggregati: nel 2010 sono stati spesi 87.479.816,47 euro per le retribuzioni dei 1.186 dirigenti, 73.760 euro in media a testa. La quasi totalità dei manager ha una laurea in medicina: sono infatti 1.062 i dirigenti medici. Le voci che compongono la busta paga sono varie, tra cui quella della retribuzione di risultato e della progettualità regionale: una sorta di premio produzione, che per l’anno 2011 l’Aoup non ha ancora finito di liquidare. Ebbene, solamente ottanta dirigenti circa non l’hanno percepita nel 2010, di cui più della metà per un motivo che detto in burocratese suona così: «Incarico professionale o rapporto di lavoro non esclusivo»; se si aggiunge un’altra ventina di dirigenti in aspettativa, con «incarico presso altra struttura» o assunti ad anno solare inoltrato, restano circa una dozzina (su oltre mille) che non hanno ricevuto l’incentivo senza una nota che spieghi il perché.
Nel labirinto dei numeri spicca il nome di Nicolino Ambrosino, direttore dell’Unità operativa pneumologia II, in assoluto il più pagato dall’Aoup, con 200.545,05 euro: c’è da dire, però, che il suo stipendio tabellare è abbastanza in linea con quello degli altri e pari a poco più di 80mila euro. Dove il dirigente ha fatto un vero e proprio exploit è alla voce “altro” (rimborsi e simili): con 87.826,54 euro relativi a questo capitolo riesce a scalare la classifica. Bisogna invece aspettare la nona posizione della “top ten” per trovare il direttore generale, Carlo Rinaldo Tomassini, con 147.321,17 euro lordi. Sopra di lui ci sono Paolo Miccoli (157.728,21 euro), Andrea Genazzani (156.271,78), Pietro Pietrini (155.367,40), Giuseppe Bozzi (154.719,07), Luigi Murri (153.690,48), Massimo Seccia (153.337,69) e Francesco Menichetti (147.546,36). E tra loro si notano Miccoli, Pietrini e Murri (quest’ultimo allora era anche preside della facoltà di Medicina) che nel 2010 erano direttori di uno dei dodici dipartimenti in cui era divisa l’Aoup: a ottobre del 2011 c’è stata la riorganizzazione dei dipartimenti, che sono diventati undici. Chiude la top ten il professore Franco Mosca (145.239,13). Al contrario, in fondo alla classifica ci sono 14 persone con zero euro: sono formalmente in carico all’Aoup, ma in aspettativa perché svolgono funzioni altrove. Uno su tutti: Rocco Damone, attuale direttore generale dell’Asl 5 di Pisa.
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