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Pisa

la protesta dei rom

Al campo della Bigattiera cresce l’emergenza idrica

di Donatella Lascar
Al campo della Bigattiera cresce l’emergenza idrica

TIRRENIA. Campo rom sulla Bigattiera senz’acqua da quando è stata tolta la centralina della luce? Un po’ sì e un po’ no. Senza luce non funziona più l’autoclave e quindi le baracche non hanno l’acqua...

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TIRRENIA. Campo rom sulla Bigattiera senz’acqua da quando è stata tolta la centralina della luce? Un po’ sì e un po’ no. Senza luce non funziona più l’autoclave e quindi le baracche non hanno l’acqua corrente, ma all’esterno ci sono due fontane da cui sgorga l’acqua anche se molto piano. Certo, senza autoclave la pressione è bassa e quindi per riempire 3 o 4 taniche per ognuna delle 30 famiglie ancora residenti per soddisfare i loro bisogni giornalieri, comporta un’attesa di circa un’ora e mazza ogni volta. Il risultato è che i circa 80-90 bambini presenti nel campo e che insieme agli adulti fanno un accampamento più o meno di 120 persone, vengono portati alle docce delle spiagge libere o alla fontanella di piazza Baleari a Marina. «E meno male che siamo in estate – dice Kamil Elmaz, portavoce del campo –, perché in inverno l’acqua si congela nei tubi e quindi non avremo più neanche questo filo che comunque è sempre meglio di niente. Io ho un figlio di 8 anni malato di broncopolmonite e con l’asma cronica, e ora devo farlo vivere in un ambiente dove non c’è né luce e praticamente né acqua».

«Prima la Società della salute ci ha detto che potevamo mettere i cavi per allacciarci alla rete elettrica – dichiara Ramize Emrulla in Italia da 20 anni e con un figlio in cura alla Stella Maris - Poi invece, ci hanno detto che era pericoloso e ci hanno tolto la luce. Noi siamo disposti a pagarla, o tutti insieme o con contatori autonomi».

A sostenere le ragioni dei residenti del campo rom in conferenza stampa c’era anche l’associazione Africa Insieme nella persona del presidente Sergio Bontempelli. «Mi chiedo – afferma Bontempelli - dove sono finiti i soldi che in base alla delibera approvata dalla giunta regionale il 21 novembre scorso, sono stati messi a disposizione della Società della salute? Ben 400mila euro. Nell’allegato A della delibera si dice esplicitamente che sono destinati a risolvere i problemi di emergenza delle comunità rom con particolare riferimento proprio alle persone presenti alla Bigattiera».

«Se i residenti nel campo – replica l’assessore alle politiche sociali Maria Paolo Ciccone – non avessero fatto un uso improprio degli allacci mettendo a rischio la loro incolumità, avrebbero ancora la luce. Intanto continua l’attività di alleggerimento delle persone presenti nel campo facendoli rientrare nei loro comuni di residenza. Abbiamo messo a disposizione un medico di base per le visite e le certificazioni che ha accettato di svolgere questo servizio come volontario».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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