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Un servizio attivato sia nelle metropoli che in centri minori
Portare Pisa a livelli europei anche sotto il profilo della mobilità è uno degli obiettivi del sindaco Filippeschi (nella foto con, a sinistra, l’assessore Gay). Ma nel resto d’Italia e d’Europa come...
Portare Pisa a livelli europei anche sotto il profilo della mobilità è uno degli obiettivi del sindaco Filippeschi (nella foto con, a sinistra, l’assessore Gay). Ma nel resto d’Italia e d’Europa come funziona il servizio di bike sharing? Tra le iniziative di maggior successo c’è il Vélib’, la rete di Parigi, e il Bicing di Barcellona. Dal luglio 2010 è attiva anche a Londra una rete di bici condivise, offerta dal servizio Barclays Cycle Hire. Le città dotate di condivisione di biciclette in Italia sono un centinaio. Il servizio è attivo sia nelle grandi aree metropolitane (Milano, Torino), sia nelle grandi città (Brescia, Bari), ma anche in paesi come Marcon e Trani. Le prime a dotarsi del sistema di bike sharing in Italia sono state Cuneo, Parma e Savigliano. Soprattutto all’estero, molti dei servizi su abbonamento funzionano grazie a partenariati pubblici e privati. Parecchie città europee, tra le quali Lione, Parigi, Londra, Barcellona e Stoccolma, hanno preso specifici accordi con compagnie pubblicitarie.
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