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a bocca d’arno

Una barca a vela si incaglia salvati i due occupanti

di Carlo Venturini

MARINA. Ieri pomeriggio si è incagliata una barca a vela di 10 metri a Bocca d’Arno. Non c’è stato nessun serio problema per i due anziani occupanti dell’imbarcazione, ma poteva andar peggio, se non...

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MARINA. Ieri pomeriggio si è incagliata una barca a vela di 10 metri a Bocca d’Arno. Non c’è stato nessun serio problema per i due anziani occupanti dell’imbarcazione, ma poteva andar peggio, se non fosse intervenuta immediatamente una motovedetta della Capitaneria di porto in perlustrazione in quello specchio di acqua tra mare e fiume.

I due uomini sono stati tratti in salvo dai militari che sono saliti a bordo e poi li hanno trasportati sulla terra ferma. Al di là di un comprensibile iniziale spavento per i due naviganti, tutto si è risolto per il meglio.

L’operazione per disincagliare la barca, nonostante le condizioni del mare fossero buone, è stata invece difficoltosa a causa del peso dell’imbarcazione.

Sono dovuti intervenire infatti un’altra motovedetta della Capitaneria del porto di Livorno ed un peschereccio che, rientrando da una battuta, si è offerto di coadiuvare le motovedette. E proprio il grosso peschereccio ha dato un importante aiuto perché è riuscito a trascinare e rimorchiare la barca a cui si era rotto il timone a causa dell’impatto. Il peschereccio ha rimorchiato la barca a vela in un vicino rimessaggio sempre sull’Arno.

Sulla dinamica dell’incidente non sembra incombano guasti tecnici o evidentissimi errori umani. L’impatto della barca è avvenuto durante l’uscita dell’imbarcazione verso il mare in prossimità del Centro Canali.

In realtà, molta parte della foce dell’Arno è alquanto pericolosa a causa dell’innalzamento del fondale. Prima di iniziare la navigazione in quelle zone, si devono consultare delle carte nautiche aggiornatissime e non semplicemente fidarsi della propria conoscenza del fondale perché ci si era passati qualche mese fa. Sottovalutare infatti quel tratto di acqua tra mare e fiume ha portato in passato a ben più seri incidenti.

Al di là dell'accorgimento delle carte nautiche aggiornate, che forse poteva evitare che la barca si incagliasse e si danneggiasse, sarebbe necessario un vero e proprio dragaggio della foce almeno prima dell’inizio di ogni stagione balneare e diportista.

A complicare il tutto c’è il fatto che quella di Bocca d'Arno è una zona dove la competenza è suddivisa tra più enti, locali e regionali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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