Il Tirreno

Pisa

Invaso dai rifiuti il borgo che fu caro a D’Annunzio

di Pierluigi Ara
Invaso dai rifiuti il borgo che fu caro a D’Annunzio

Protestano i cittadini: spazzatura abbandonata in strada il Comune mandi la polizia municipale a fare controlli

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MONTEMAGNO. Materassi luridi, frigoriferi dismessi, sedie sgangherate, di tutto e di più. Il biglietto da visita per chi arriva da fuori non potrebbe essere peggiore. Davvero un brutto vedere per chi si reca nel borgo collinare, tanto caro a Gabriele D’Annunzio, a Giovanni Papini e ad Ardengo Soffici. Una presa d’atto desolante nel paese che ha dato i natali a Papa Eugenio III. I residenti insorgono contro il degrado e l’abbandono selvaggio dei rifiuti, fenomeno che si verifica principalmente vicino ai vecchi contenitori.

Compie un gesto istituzionale, rivolgendo un accorato appello al sindaco, Valter Mignani, presidente di “Calci nel cuore”, il quale rilancia il problema di questa località antica e famosa esclusa dal servizio di raccolta porta a porta. Mignani ricorda la sua personale campagna sulla vicenda rifiuti.

«La situazione è quella che è, sotto gli occhi di tutti - rimarca - rifiuti di vario genere e ingombranti sono abbandonati proprio all’ingresso del paese, tra il parcheggio principale, i giardini pubblici e l’asilo nido. Uno spettacolo veramente triste».

Giacomo Pratali, cittadino del borgo, esprime l’ennesimo sfogo: «In questo periodo il paese è affollato di turisti stranieri che vengono sia per soggiornarvi sia per visitare il posto. Che bella accoglienza riserviamo loro!»

Manifesta sdegno un altro residente, Roberto Consani: «A Montemagno tutto è vincolato dalla sovrintendenza. Sono vincolati anche i rifiuti per strada? Non so come si possano tollerare certe situazioni. Tutto ciò è, a dir poco, scandaloso». Il consigliere comunale della lista civica Paolo Lazzerini osserva: «Richiamiamo chi di dovere a ripristinare una situazione normale, assicurando alla popolazione il decoro all’ambiente. Qui non è questione di avere tante o poche risorse. Si tratta soprattutto di far rispettare la legge». Un altro consigliere comunale, Genny Degli Innocenti, rileva: «Esiste una specifica ordinanza ma, se non applicata, rimane fine a se stessa. È necessario utilizzare la polizia municipale, come del resto fanno gli altri Comuni, per monitorare la zona».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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