Il presidio
Un polo dove riunire gli istituti tecnici
Piano della Provincia: il Santoni e la succursale di via Possenti nell’area Iti da Vinci-Fascetti. Spending review permettendo
PISA. E’ stata tra le primissime “vittime” della spending review, quando tale espressione non era ancora di uso comune. La nuova sede dell’Apt - l’agenzia per il turismo - era già sulla carta e si aspettava solo di passare ai fatti, alla realizzazione. Poi però il governatore Enrico Rossi, anticipando forse Mario Monti, decise di abolire le Apt. E così il progetto della nuova sede dell’Apt di Pisa divenne carta straccia. E la palazzina dentro il cortile dell’Iti da Vinci, lungo via Contessa Matilde, è rimasta com’era. Ma, al di là dell’Apt cancellata, un destino all’edificio era stato comunque assegnato dalla Provincia, ente proprietario: di nuovo ad indirizzo scolastico, dentro un piano di riorganizzazione degli istituti superiori cittadini. Tutto risolto? Per niente, visto che la spending review (stavolta quella di Monti) ha agito ancora: alle Province, se le indicazioni attuali saranno confermate, sarà tolta, tra le altre, proprio la delega all’edilizia scolastica. Forse ci sarà bisogno di ricominciare da zero.
Via le Apt. La palazzina che doveva essere la nuova sede dell’Apt è l’ultima all’interno del cortile dell’Iti andando verso la rotatoria di via Bonanno; accanto ci sono gli storici aerei ben visibili da via Contessa Matilde. La nuova sede dell’Apt, collocata in posizione strategica, a due passi da Piazza dei Miracoli, doveva avere una duplice funzione: al primo piano accogliere gli uffici dell’agenzia; al piano terra, dopo un’apposita deviazione, doveva essere un passaggio obbligato per i turisti provenienti dal parcheggio scambiatore di via Pietrasantina e diretti alla Torre. Un luogo di informazione e di sosta. Tutto pronto e progetto presentato pubblicamente, fino allo stop definitivo dopo la cancellazione delle Apt in Toscana. Con un punto interrogativo: doveva essere restituito al mittente il contributo di 500mila euro dato dalla Regione?
Il nuovo polo. La somma resta a Pisa. Nei giorni scorsi l’accordo con la Regione è stato definito, come conferma l’assessore provinciale al patrimonio, Nicola Landucci. I 500mila euro sono entrati nel progetto - inserito nel Piuss, con la Provincia capofila, 3 milioni circa di importo totale - che vedrà la trasformazione dell’ex istituto commerciale Einaudi di via Gioberti in un centro polifunzionale (come diciamo a parte). Così, la palazzina dell’Apt mancata potrà rientrare in un piano che mira a riunire nell’ampia area tra via Contessa Matilde e via Rindi, dove ci sono Iti e professionale Fascetti, tutte le scuole superiori di Pisa ad indirizzo tecnico: nella palazzina dovrebbero andare presidenze e uffici, mentre, con una riorganizzazione degli spazi, negli edifici più grandi troverebbero destinazione anche l’istituto Santoni con tutti i suoi indirizzi (che lascerebbe il complesso Marchesi) e anche la succursale ex Gambacorti di via Possenti. Questa rientra nel programma di alienazioni della Provincia, sottolinea Landucci, con una variante urbanistica che già ne prevede un utilizzo a fini residenziali, parcheggi e verde pubblico. Il grande mosaico delle scuole superiori pisane vedrebbe così la sistemazione di tutte le tessere in movimento. Con un complesso Marchesi progressivamente svuotato, ma di questo parliamo a fondo pagina. Su tutto però resta il condizionale, viste le incertezze (o quasi certezze) sulle Province da cancellare o accorpare. Potrebbe essere alla fine un’eredità da passare già dal 2013 al Comune, con i pro e contro che si porta dietro.
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