Il presidio
«Smetto di mangiare per eliminare ente inutile»
La crociata di Mannini (Aduc e Caregiver) contro la Società della salute «L’ha bocciata anche la Corte costituzionale». Da ieri è in sciopero della fame
PISA. Da ieri Gianfranco Mannini, delegato provinciale di Aduc e Caregiver, è in sciopero della fame per chiedere l’eliminazione della Società della Salute e quella dei ticket sulla mensa dei disabili che frequentano i centri diurni socio-riabilitativi. I ticket sono la misura che, secondo il rappresentante di “Associazione per i diritti di utenti e consumatori” e di “Coordinamento etico nazionale Caregiver”, ha oltrepassato il segno, poiché si «pretende di imporre uno scandaloso balzello sulla mensa ai disabili in condizione di gravità che frequentano i Centri socio-riabilitativi»; Mannini la considera «una chiara discriminazione» visto che negli ospedali i disabili non pagano. Ma la sua battaglia si estende alla stessa Società della Salute: giovedì scorso a Firenze, il delegato delle due associazioni ha incontrato il Difensore civico regionale, Lucia Franchini, e i suoi collaboratori Vittorio Gasparrini e Rossella Ruggeri, responsabili del diritto alla salute e del sociale. Durante i colloqui, Mannini ha posto formale richiesta di intervento contro la Sds sia per la vicenda dei ticket, che per la sua presunta illegittimità: secondo Mannini, l’ente rientra tra quelli vietati dalla sentenza numero 326 del 2010 emessa dalla Corte Costituzionale: essa, chiamata in causa proprio dalla Regione Toscana, ha confermato la bontà della legge 191/2009 che impone la soppressione dei consorzi di funzione, per ottenere il contenimento della spesa pubblica. Mentre Mannini reputa che il bilancio della Sds «sia tenuto in piedi senza aver portato nessun beneficio agli utenti». L’iniziativa di Mannini, non finisce qui. Lo stesso giorno 12, era in programma anche il consiglio comunale a Pisa, durante il quale il delegato si è presentato per «manifestare indignazione» e ha ottenuto la firma di una decina di consiglieri: l’argomento sarà discusso in una delle prossime assemblee. La “crociata” conto i ticket era stata lanciata a fine maggio insieme ai Cobas. Qualche giorno dopo c’è stato l’invio di una diffida formale al direttore generale dell’Asl Rocco Damone e al sindaco Marco Filippeschi per il ritiro dei ticket. Ma l’assessore al sociale, Maria Paola Ciccone ha sempre parlato di misura indispensabile per far fronte a due milioni di tagli operati dal governo: «Tutti coloro che ritengono di averne diritto potranno richiedere la riduzione o addirittura l’esenzione dalla quota di compartecipazione presentando agli uffici la dichiarazione Isee del nucleo familiare».
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