Il presidio
Gli inquirenti pensano a una pista passionale
Ascoltati a lungo amici e parenti del commerciante ferito in un agguato a Marina L’ipotesi è che l’episodio possa essere legato all’attività del night di Collesalvetti
MARINA. Non è stato ancora identificato l’uomo che all’alba di giovedì ha sparato cinque colpi di pistola contro l’imprenditore livornese Gianluca Giovannetti ferendolo al collo e alla mandibola mentre stava rientrando nel suo appartamento a Marina di Pisa. Al momento la pista più accreditata dagli inquirenti è quella che ad agire sia stato un uomo spinto da motivi passionali e non un professionista. Infatti, dei cinque colpi esplosi in rapida successione dalla semiautomatica calibro 7.65 contro Giovannetti, solo due sono andati a segno e questo dimostrerebbe che l’autore dell’agguato non aveva certo la freddezza e la precisione del professionista.
Ma, dopo interrogatori fiume sia nella cerchia dei parenti della vittima, degli amici e dei dipendenti dei suoi vari locali, gli inquirenti (le indagini sono coordinate dal pm Sisto Restuccia) non escludono la possibilità che l’attentato possa essere maturato anche nella cerchia dei frequentatori del locale notturno di Collesalvetti di cui Giovannetti è titolare. Si esclude invece che il ferimento possa avere una qualche attinenza con la clientela della paninoteca Skip, a Tirrenia di cui Giovannetti è titolare. Non risulta, infatti, che ci siano mai stati problemi di taglieggiamenti e neanche risse.
L’unica informazione che Giovannetti è riuscito a dare agli inquirenti è che si tratterebbe di un uomo per lui sconosciuto. Senza dire una parola, gli si sarebbe avvicinato velocemente subito dopo essere sceso dalla macchina che aveva parcheggiato davanti casa in via Crosio. Ma secondo gli investigatori, l’aggressore doveva comunque conoscere bene le abitudini di Giovannetti per attenderlo sotto casa a quell’ora. Non sono state ricavate informazioni utili neanche dalla trentacinquenne rumena che quella mattina è rincasata con lui. La donna, che da un po’ di tempo frequenta l’imprenditore, è scesa per prima dalla macchina ed è salita subito in casa e non ha quindi assistito all’aggressione. Ha solamente sentito gli spari e quando si è affacciata al balcone del bilocale che dà proprio sulla strada, ha visto l’uomo a terra in una pozza di sangue e nessun altro. A quel punto in preda all’agitazione ha dato l’allarme e chiamato i soccorsi. La donna poi, interrogata a lungo, non sa darsi neanche una spiegazione per quanto è accaduto. Per le indagini, quindi, diventano fondamentali i risultati della perizia balistica e le analisi scientifiche effettuate sulla scena del crimine.
Nel frattempo l’attività dei negozi di proprietà di Giovannetti è continuata senza problemi. Sia la paninoteca in piazza a Tirrenia che la birreria pizzeria Dab a Pisa, già nella serata di giovedì erano aperte. Bocche cucite da parte di tutti i dipendenti che non hanno voluto rispondere a nessuna domanda.
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