«Così trasformiamo i mendicanti in piccoli imprenditori»
PISA. «Noi facciamo il contrario di ciò che fanno le banche convenzionali. Le banche convenzionali prestano alle persone ricche con delle credenziali, noi prestiamo alle persone più povere. Più...
PISA.
«Noi facciamo il contrario di ciò che fanno le banche convenzionali. Le banche convenzionali prestano alle persone ricche con delle credenziali, noi prestiamo alle persone più povere. Più povero è il cliente, più lo trattiamo con i guanti». Con queste parole Muhammed Yunus, il banchiere dei poveri, è intervenuto al secondo appuntamento con la Andrea Bocelli Foundation, l’altro giorno a Pisa, incentrato sulla lotta alla povertà. Davanti a centinaia di persone, il Premio Nobel per la Pace, guru del microcredito e fondatore della Grameen Bank, ha parlato del sistema da lui portato avanti a favore delle persone in difficoltà. Considerato un simbolo della nuova economia che parte dal basso, Yunus ha aggiunto: «Quando abbiamo iniziato a prestare alle donne, loro non avevano mai tenuto in mano del denaro. Avevano paura, ma noi abbiamo fatto crescere la loro autostima, fino a farle diventare piccole imprenditrici. Oggi il 97% dei nostri clienti sono donne».
«Noi non usiamo avvocati - ha aggiunto Yunus - perché ci basiamo solo sulla fiducia. Abbiamo dato dei prestiti ai mendicanti, affinché potessero comprare oggetti da vendere, ed abbiamo dimostrato che anche loro possono avere uno spirito imprenditoriale. Ormai 22.000 mendicanti non lo sono più, sono diventati dei venditori».
«Abbiamo prestato alle famiglie povere - ha proseguito il Premio Nobel - per investire nell'istruzione dei loro figli. Mi chiamano il banchiere dei poveri, ma allora gli altri sono banchieri dei ricchi? I dati, però, dimostrano che sono i poveri a ripagare i loro debiti, la Grameen Bank ha riavuto tutto ciò che aveva prestato. Sono le altre banche ad essere in crisi. Nonostante questo, il sistema generale non cambia».
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