Saldi al via da sabato Due pisani su tre in cerca di occasioni
I commercianti sperano in buoni incassi contro la crisi ma polemizzano sulla scelta della data: troppo anticipata
PISA. Sabato primo giorno di saldi estivi. Gli sconti arrivano in un periodo tutt’altro che florido per il commercio. Le svendite di fine stagione, anche se il termine sembra improprio visto il periodo, si concentreranno nelle attività del settore moda che hanno particolarmente risentito della “gelata” dei consumi; per questo, dopo un andamento delle vendite particolarmente difficile registrato negli ultimi mesi, i commercianti confidano nei saldi estivi per cercare di recuperare, almeno in parte, le flessioni del semestre. Secondo le previsioni del centro studi della Confesercenti di Pisa, quasi il 60% dei pisani approfitterà di questa opportunità: il 25% farà acquisti nei centri cittadini, un altro 20% nei centri commerciali, mentre gli altri andranno dove troveranno le migliori occasioni. «Ormai i saldi costituiscono il punto di svolta per i bilanci dei commercianti – spiega il direttore di Confesercenti, Marco Sbrana - non a caso il fatturato di queste vendite copre il 35% degli interi incassi. C’è dunque attesa da parte degli imprenditori, anche se già durante tutto l’anno si cerca di contenere i prezzi ed i ricarichi; non è più come una volta quando gli sconti erano davvero notevoli rispetto alla norma. Va detto anche che i commercianti hanno assorbito, senza influire sul prezzo alla vendita, l’aumento dell’Iva, riducendo ulteriormente i margini».
Le aspettative. Ma quali sono le speranze dei commercianti? «Saranno dieci giorni intensi, poi calma piatta – dice Daniele Volpi, titolare dell’omonimo negozio di Corso Italia -. Ormai i saldi di fine stagione non hanno più senso, visto che i prezzi scontati li troviamo praticamente sempre. Poi parlare di fine stagione all’inizio di luglio è anacronistico». Sulla scelta della data polemizzano anche le sorelle Federica e Patrizia Giuntini (negozio Sisters in Borgo Largo): «I saldi dovrebbero essere davvero alla fine della stagione, non all’inizio. Il giro di affari in questi ultimi mesi si è ridotto moltissimo ed i prezzi che pratichiamo sono già ridotti all’osso. In pratica gli sconti ci sono tutto l’anno». Da sabato ci si attende comunque un incremento degli affari. «Ormai non sappiamo più cosa aspettarci dopo un periodo così negativo - commenta Francesco Lovo del negozio Nato Libero di Borgo Stretto -. La speranza è che questi saldi portino un maggior afflusso di clienti e conseguenti incassi». Speranza anche nelle parole di Luigi Micheletti, titolare di Emporio Armani in via Oberdan: «In questi giorni in giro si vedono solo turisti. Il calo degli affari è evidente. Auguriamoci che i saldi portino una boccata di ossigeno».
Il budget. Ma quanto spenderanno i pisani? Prova a rispondere il direttore di Confesercenti: «Difficile dirlo visto il periodo delicato. Va anche aggiunto che il 20% degli imprenditori, per arginare la crisi, fa sempre più ricorso a vendite straordinarie e promozionali riducendo quindi l’effetto dei saldi. Per questo come associazione da sempre chiediamo il rispetto delle regole: la corsa all'anticipo, oltre che illegale, crea confusione nel consumatore e in fondo danneggia l'intera categoria». La Confesercenti ricorda che le vendite riguardano prodotti, di carattere stagionale, suscettibili quindi di deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo. La merce in vendita in saldo deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo. I prodotti devono indicare in modo chiaro il prezzo: sul cartellino va esposto il prezzo originario, la percentuale di sconto e il prezzo finale scontato.
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