Il Tirreno

Pisa

Gioco del Ponte Mezzogiorno è la Parte favorita

di Daniele Benvenuti

La strategia di Tramontana potrebbe portare alla “bella” Sabato la sfida al carrello a partire dalle 20.30

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Mai come quest’anno la strategia sarà decisiva per le sorti del Gioco del Ponte (sabato con inizio del corteo alle 20,30).

Un esito tutt’altro che scontato, nonostante Mezzogiorno possa disporre di un numero maggiore di squadre rispetto a Tramontana. La Parte australe ha da tempo chiuso le sue squadre, discorso diverso per Tramontana che, in almeno due casi, ha dovuto aspettare l’ultimo mese.

In questo quadro, perciò, decisiva sarà proprio la strategia dei due comandi, con Mezzogiorno che avrà la prima mossa come Parte vincitrice dell’ultima edizione.

Mezzogiorno. Dragoni, Sant’Antonio e San Martino quasi sullo stesso livello, poi il San Marco e le due squadre più giovani dei Leoni e Delfini. Il luogotenente Claudio Marmeggi dovrà gestire queste squadre per evitare il ricorso alla bella in caso di 3 a 3, bella che sulla carta vede ancora favorita di misura Tramontana. La prima montata svantaggia però Mezzogiorno, visto che gli avversari avranno la possibilità di adeguarsi alla scelta.

Due le ipotesi: provare a mandare la seconda o la terza, sperando di affrontare e battere una pari livello. Oppure la scommessa di una quarta, magari rafforzata, che induca alla sottovalutazione e all’errore la Parte boreale.

Tramontana. L’obiettivo minimo della Parte è il pareggio, affidando tutto alla sua nazionale composta per la quasi totalità di uomini della corazzata San Michele. Il luogotenente Mario Cerrai dovrà giocarsi bene le sue carte per ottenere almeno tre punti. Scontato quello del San Michele, Mattaccini e San Francesco devono riscattare la sconfitta dell’anno scorso. Poi c’è il Calci, che l’anno scorso vinse l’ultimo combattimento, e Santa Maria e Satiri costruite in meno di due mesi.

Strategia decisiva. Stando a questi valori, almeno sulla carta, difficile pensare ad un Gioco come quello dell’anno scorso quando tutti i combattimenti furono di “fascia”; in pratica ogni squadra si giocò le proprie carte con una di pari livello.

Tramontana dovrebbe evitare questi tipo di scontri per cercare almeno tre punti sicuri. La strategia sarà decisiva per permettere ad almeno tre squadre boreali di sfidare avversari sulla carta inferiori. Mezzogiorno dovrà, invece, provare a sparigliare; in caso di vittoria in un combattimento di fascia, potrebbe ripetersi il 4-2 del 2011.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino