Critica una vigilessa, poi si scusa
Protagonista dell’episodio il consigliere Balzi dopo la protesta a favore dei trans
PISA. Il sindacato della polizia municipale Diccap-Sulpm chiede ed ottiene le scuse di Massimo Balzi, consigliere al Comune di Pisa e coordinatore provinciale di Futuro e Libertà, reo, secondo il sindacato, di aver rivolto pesanti offese ai vigili durante l'irruzione nell'ultimo consiglio comunale di un centinaio di manifestanti travestiti da lucciole e trans per protestare contro l'ordinanza anti-prostituzione.
«Nella seduta del consiglio comunale del 21 giugno – scrive in una nota il sindacato - il consigliere Balzi si è permesso di insultare i colleghi presenti nella sala del consiglio rivolgendo loro frasi ingiuriose. Oltre ai colleghi presenti queste parole sono offensive e lesive dell'immagine di tutto il corpo della Polizia Municipale di Pisa e non solo». «La Polizia Municipale di Pisa lavora ogni giorno con grande impegno ed abnegazione facendo il massimo al servizio dei cittadini pur nelle difficoltà per i compiti sempre più gravosi e i mutamenti sociali degli ultimi anni - continua la nota -. Balzi dovrebbe occuparsi di far bene il suo mestiere di politico e casomai proporre soluzioni ai problemi e aprire gli occhi anziché accusare l'unica Polizia di prossimità presente sull'intero territorio nazionale. Come sigla sindacale non possiamo permettere un simile affronto. I colleghi a cui facciamo i complimenti e che ringraziamo, hanno, come al solito, fatto il loro lavoro con professionalità e coraggio, sapendo fronteggiare una situazione non facile da gestire che purtroppo fa parte sempre più del nostro quotidiano. Pretendiamo quanto prima pubbliche scuse formali da Balzi per le frasi ingiuriose rivolte ai colleghi presenti e a tutto il Corpo, lesive della nostra immagine e dignità di lavoratori. Auspichiamo – conclude la nota – che anche il comandante e la stessa amministrazione prendano una posizione di condanna a difesa del Corpo».
Scuse che il consigliere di Fli pone replicando alle accuse del sindacato. «Chiedo pubblicamente scusa alla vigilessa (l'unica presente in sala Regia al momento dell'irruzione dei manifestanti, ndr) e agli altri vigili sopraggiunti in seguito - dice il consigliere di Fli –. La mia è stata una reazione esagerata rispetto a una situazione che era degenerata e le mie esternazioni sono state dettate dal fatto che ho visto l'istituzione impotente e sopraffatta dai manifestanti».
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