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La Regione: il servizio partirà all’inizio del prossimo anno

La Regione: il servizio partirà all’inizio del prossimo anno

PISA. Tutto confermato e “benedetto” dalla Regione il nuovo piano di trasporto pubblico locale per l’area pisana che entrerà in vigore nel 2013, dopo che il servizio sarà stato assegnato al gestore...

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PISA. Tutto confermato e “benedetto” dalla Regione il nuovo piano di trasporto pubblico locale per l’area pisana che entrerà in vigore nel 2013, dopo che il servizio sarà stato assegnato al gestore unico. Nuove linee tra la città e la cintura, due Lam in più (Pisa-Cascina; San Rossore-Cisanello), servizi a chiamata. L’assessore regionale alla mobilità Luca Ceccobao, ieri alla Stazione Leopolda, ha parlato di “Grande Pisa”, cioè di città che si allarga per il servizio urbano dei pullman anche a tutti i comuni limitrofi (Calci, Cascina, San Giuliano, Vecchiano, Vicopisano) collegando un bacino potenziale di200.000 utenti.

Ceccobao ha presentato il piano come uno dei «progetti innovativi» contenuti nell’intesa tra Regione ed enti locali firmata il 25 maggio scorso in vista della gara europea per l’assegnazione del servizio. Presenti alla Leopolda vari amministratori dei Comuni, a cominciare dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi, dall’assessore David Gay e dall’assessore provinciale Gabriele Santoni; e poi il coordinatore del piano strategico di area, Giuseppe Sardu; l’ing. Massimo Ferrini della società Tages che ha redatto il progetto.

«Il progetto pisano - ha detto Ceccobao - è uno dei più innovativi a livello regionale, anche se tutta la riforma del trasporto pubblico in Toscana rappresenta un’innovazione, una rivoluzione necessaria per far sopravvivere il servizio pubblico ai tagli del governo. Entro la fine di luglio sarà pubblicato il bando per l’individuazione del gestore unico per i prossimi nove anni, con l’obiettivo di far entrare in funzione il nuovo servizio nei primi mesi del 2013».

«Abbiamo affrontato una situazione difficilissima - ha detto Filippeschi - scommettendo senza esitazioni sul trasporto pubblico e ottenendo risultati impensabili: un piano unico per tutta l’area pisana e il potenziamento delle rete locale». Per Santoni, il percorso realizzato nell’area pisana ha permesso di «mettere in sicurezza, dal punto di vista del trasporto pubblico, 200mila dei quasi 400mila abitanti del territorio provinciale; e ci ha dato la possibilità di costruire un modello utile anche per il lavoro in corso nelle altre zone».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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