Italia
Nella lotta all’obesità un asse pedonale che arriva alla Torre
La chiusura di via Santa Maria tra gli obiettivi del progetto “Pisa città che cammina” che coinvolge ospedale e Uisp
PISA. Passi in avanti, è proprio il caso di dirlo, per “Pisa città che cammina”, l’iniziativa elaborata dal Comune, dall’Istituto europeo per la prevenzione dell’obesità, dall’Azienda ospedaliero universitaria pisana, con il contribuito dell’Uisp, che ha alla base i temi della prevenzione e della riprogettazione del territorio urbano.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la lotta all’obesità una delle maggiori sfide per la salute pubblica del ventunesimo secolo. In Italia il problema coinvolge il cinquanta per cento della popolazione, tra sovrappeso ed obesità, rappresentando una questione ad alto impatto sanitario. Per questo è fondamentale intervenire sullo stile di vita, sulla corretta alimentazione e sull’attività fisica, come in effetti si ripromette l’innovativo progetto “Pisa città che cammina”, presentato ieri in Comune. Due le aree principali su cui si articola il protocollo, approvato anche dalla Regione: l’area urbanistica e l’area della formazione e della comunicazione. «Tra le priorità - ha detto il sindaco Marco Filippeschi- è compreso il completamento del percorso pedonale Stazione-Piazza dei Miracoli. Dopo la lastricatura di Corso Italia ed i lavori in via di completamento in piazza dei Cavalieri, concorriamo ai fondi regionali per la pedonalizzazione del tratto di via Santa Maria che porta alla Torre, coinvolgendo nel progetto i residenti. L’investimento necessario è di circa 2 milioni di euro: se arrivasse un finanziamento del 60% dalla Regione, il Comune potrebbe partecipare con il 40%. L’asse Stazione-Piazza del Duomo costituirebbe un’immagine positiva e trainante per tutto il progetto».
Per agevolare gli spostamenti a piedi, nel piano sono previsti anche l’eliminazione delle barriere architettoniche, la realizzazione di percorsi camminabili alle Piagge ed a Marina, nonché l’attivazione di piattaforme per il fitness all’aria aperta. Sul versante dell’informazione il protocollo prevede la realizzazione di attività per i bambini, progetti di attività motoria nelle scuole di ogni grado, progetti di educazione alimentare.
Intervenendo sul problema dell’obesità, il professor Aldo Pinchera, tra i principali protagonisti dell’iniziativa, ha detto che «non è possibile risolvere il problema solo con la medicalizzazione, piuttosto è importante agire sulla prevenzione e sulle attività ludiche già nella fascia scolastica». In Toscana il 30% della popolazione è in sovrappeso e il 10% è obeso. L’eccesso di peso aumenta con l’età e “preferisce” gli uomini. Tra i bambini, il 28% manifesta eccesso di peso, di cui 21% sovrappeso e il 7,2% obeso, come sottolinea Verter Tursi, responsabile nazionale delle politiche giovanili dell’Uisp.
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