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Pisa

Corteo per Roberta, la famiglia Logli decide di non andare

Corteo per Roberta, la famiglia Logli decide di non andare

La spiegazione dell’avvocato Cavani: «Comprendiamo le motivazioni dell’iniziativa, ma non intendiamo assistere ancora alla spettacolarizzazione»

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Non ci sono andati i Logli alla manifestazione indetta da un gruppo di amici ieri sera, a cinque mesi esatti dalla scomparsa di Roberta Ragusa. Lo hanno annunciato qualche ora prima, tramite il loro legale, l’avvocato Roberto Cavani. «Pur comprendendo le motivazioni di questa iniziativa - ha detto - la famiglia non intende assistere ancora alla spettacolarizzazione di questa vicenda proprio per non creare fraintendimenti sui suoi reali sentimenti nei confronti di Roberta». Probabilmente ci si riferisce anche ai riflettori puntati sulle reazioni dei familiari e alle interpretazioni di atteggiamenti più o meno preoccupati o assenti, che ovviamente possono rivelarsi del tutto gratuiti, perché nessuno sa quel che c’è nel cuore di un altro. E non è tutto. La famiglia ha precisando che sta anche valutando possibili iniziative nei confronti fantomatici testimoni che da mesi circolano dicendo di tutto e di più su questa storia.

L’abbraccio di Gello alla storia di Roberta è stato semplice e sentito ma non ha avuto quella partecipazione che gli organizzatori, in testa Cinzia Guidi, la vicina di casa autrice di tante iniziative per l’amica, avrebbero voluto. Al corteo, che dalla chiesa di Gello, attraverso via Matteotti e via Dini, si è concluso davanti alla casa dei Logli, hanno partecipato circa centoventi persone. «Non smetteremo di cercare la verità», «Alessia e Daniele siamo qui per voi», «Non smettete di cercare»: così cartelli e striscioni hanno cercato di esprimere il dolore e l’affetto della gente di Gello, culminato in un lancio di palloncini bianchi e un applauso a fine percorso, davanti all’autoscuola. C’erano anche le cugine pisane dell’imprenditrice, Sonia e Giovanna Alpini. «Ormai non spero più di rivederla viva»: ha detto Giovanna per l’ennesima volta. Alla fine Cinzia ha ringraziato tutti invitandoli a non dimenticare, ha pregato gli inquirenti di continuare e si è rivolta ai figli dell’amica, Daniele e Alessia: «Ci sono tante persone qui per voi».

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