Il Tirreno

Pisa

Niente intesa tra enti così restano bloccati i campi della Fontina

di Francesco Loi
Niente intesa tra enti così restano bloccati i campi della Fontina

Tutto è iniziato quando è saltato l’accordo tra la Provincia e il Comune per uno scambio con i terreni di Pisanova

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PISA. Una lettera è stata spedita da piazza Vittorio Emanuele a palazzo Gambacorti. Il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, ha scritto al sindaco, Marco Filippeschi. Tema: gli impianti sportivi abbandonati della Fontina. Che fare con quella bruttura troppo visibile per essere tollerata ancora? Uno spreco, almeno a livello di opportunità di fruizione, per i cittadini e la comunità. Le strutture si sono rovinate con il passare del tempo fino a causare danni stimati in un milione di euro: tanto costerebbe rimettere in sesto il complesso sportivo.

Passaggio di proprietà. La situazione era uscita per lungo tempo dai radar di chi doveva e poteva intervenire. Poi l’ingresso sulla scena del movimento Occupy Pisa ha rimesso la questione degli impianti della Fontina al centro della scena. Anche da questo la lettera di Pieroni a Filippeschi che contiene in buona sostanza una mano tesa: vediamo di risolvere insieme il problema. Potrebbe dunque riprendere il dialogo dopo che sui campi sportivi le due amministrazioni avevano manifestato idee diverse. Da qualche giorno gira questa voce di una proposta della Provincia al Comune di riprendersi gli impianti anche gratis (che poi gratis non sarebbe dal momento che c’è proprio quel milione da accollarsi). Tecnicamente un passaggio di proprietà gratuito sembra una soluzione ardua, ma qualcosa dovrà cambiare. La Provincia ha fatto la prima mossa; la risposta, eventualmente, ora spetta al Comune.

Il mancato accordo. Avevamo scritto ieri, a proposito di alcuni aspetti critici del bilancio della Provincia, della storia dei 4 milioni di euro già spesi per l’acquisto dei terreni a Pisanova sui quali doveva essere costruita la nuova sede dell’ente che non si farà considerato il destino di ridimensionamento delle amministrazioni provinciali voluto dal governo Monti. Al momento la Provincia non può rientrare di quella spesa pur avendo trovato l’acquirente (la Stella Maris) mancando la variante comunale che deve cambiare la destinazione d’uso. Nel frattempo spunta che le due vicende - impianti della Fontina e terreni di Pisanova - sono curiosamente legate. Nel 2010 infatti tra Provincia e Comune c’era un accordo per il ritorno degli impianti sportivi sotto la proprietà di Palazzo Gambacorti. In cambio dovevano andare alla Provincia i terreni del Comune che fanno parte dell’area sulla quale era progettata la nuova sede. La permuta, impostata e praticamente definita, come ricordano in molti, era poi saltata trovando oppositori sia da una parte che dall’altra. Di fatto, la questione dei campi della Fontina era uscita del tutto dalle questioni sportive e si era ritrovata dentro interessi di carattere patrimoniale che hanno riguardato, più in generale, i rapporti politici e di convenienze contrastanti dei due enti. Alla fine è prevalsa l’ultima parola della Provincia di tenersi gli impianti sportivi, cercando altri accordi per avere i terreni comunali di Pisanova. Ma negli anni mai sono decollati i progetti per ridare slancio ai campi della Fontina.

Nuovi interessi. Ora nella vicenda si è inserito il presidio permanente di Occupy che vuole fare degli impianti un centro sportivo autogestito e di aggregazione, trovando anche l’appoggio del comitato locale dei residenti. Ma intanto, al di là dell’ipotesi di un passaggio-bis gratuito, sembrano emergere altri interessamenti per i campi della Fontina. Soggetti non pisani starebbero chiedendo informazioni. Per adesso non spuntano altri dettagli. Occorre ricordare che una parte dell’area è del Comune di San Giuliano; e che la destinazione d’uso è strettamente sportiva.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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