Il Tirreno

Pisa

Infermiere muore di notte all’ospedale nel turno di lavoro

di Giovanni Parlato
Infermiere muore di notte all’ospedale nel turno di lavoro

Era cresciuto a Marina dove aveva famiglia e tanti amici Il dramma della compagna che aspetta un bambino

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PISA. Aveva assistito i pazienti al secondo piano di Medicina nucleare al Santa Chiara e poi si era disteso nella brandina per riposarsi dalle fatiche del turno di notte in ospedale. Ma, alle 6,45, al cambio turno, un collega ha trovato l’infermiere Massimo Corsini, 41 anni, che non dava segni di vita. Si sono accavallati momenti di grande tensione con il medico del 118 che accorreva sul posto: ma non c’era più nulla da fare. Una morte, al momento, inspiegabile e una morte che lascia nel più assoluto dolore i genitori, Vinicio e Ilva, che avevano solo questo figlio. E la sua compagna Emanuela in attesa di un bambino in arrivo ad agosto. Massimo era felice di diventare papà e la sua gioa era contagiosa.

Lo zio, Fabiano Corsini, ha un filo di voce al telefono: «Era il più allegro della famiglia, sempre attivo, quello che è successo è inspiegabile. Aveva un po’ di mal di testa e da un paio di giorni portava un foulard. Ma nulla, nulla, che potesse fare pensare a una tragedia così grande».

Massimo Corsini era vissuto a Marina dove da tutti era conosciuto col soprannome “Il Secco”. «Lo chiamavamo tutti così», lo piange l’amico Emiliano Niccolai che ci ha fornito la foto che pubblichiamo scattata da lui stesso in un momento felice. «Massimo - continua l’amico -, era chiamato così perché da bambino era molto magro. Lui era unico, sempre disponibile, pronto ad aiutare gli amici. Era appassionato di motori e ultimamente aveva sistemato una Vespa 50 Special. Domani mattina (oggi per chi legge, ndr) sarà dura perché ogni domenica alle 10 con tutti gli amici ci si incontrava al Fortino a Marina per un caffè. Ci sentivamo tutti i giorni, se n’è andato un pezzo di me e un pezzo di Marina».

Qualche anno fa Massimo Corsini aveva incontrato Emanuela con cui conviveva alla Vettola. La sua compagna lavora alla casa di risposo di Mezzana. Ora, la coppia aspettava un figlio e la vita di Massimo si era riempita.

Massimo Corsini si era diplomato all’Itis di Pisa nel 1990 e dal 1998 lavorava come infermiere all’Aoup. Era appassionato di scienza, palestra, auto e moto. Era un fan di Valentino Rossi. La salma è stata portata a Medicina Legale e domani si svolgerà l’autopsia che dovrà chiarire le cause della morte.

Grande lo sconforto fra i colleghi di Medicina nucleare, diretta dal prof. Giuliano Mariani, i colleghi dell'assistenza infermieristica e fra tutti quelli che lo conoscevano. Anche il direttore generale e il direttore sanitario sono giunti in ospedale per portare ai familiari il più sentito cordoglio da parte di tutta l'Azienda ospedlaiera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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