Infermiere trovato morto all’ospedale Santa Chiara di Pisa
La morte durante il turno di notte. A scoprire il cadavere è stata una collega al cambio di turno. Per i medici la morte sarebbe sopraggiunta per cause naturali
Un infermiere di 41 anni è morto improvvisamente durante il turno di notte nel reparto di Medicina nucleare dell'ospedale Santa Chiara di Pisa. Il corpo è stato ritrovato su una brandina dove potrebbe essersi disteso nel momento in cui è stato colpito da malore, oppure mentre riposava dopo aver esaurito i suoi compiti. La vittima, Massimo Corsini, di Pisa, è stata scoperta da una collega al cambio turno. Sarà l'autopsia a chiarire le cause del decesso, anche se i medici propendono, appunto, per le cause naturali. Il corpo di Corsini, infatti, a un primo esame non presentava ferite esterne, nè altri segni di violenza.
Era entrato in servizio ieri alle 21 nel reparto di Medicina nucleare dell'ospedale Santa Chiara di Pisa. «L'uomo - spiega una nota diffusa dall'Azienda ospedaliero universitaria pisana - giaceva nella sua brandina allestita per riposare, una volta esauriti i compiti del turno di notte, all'interno del locale riservato al personale, al secondo piano del reparto, dove si trovano le camere di degenza dei pazienti sottoposti a terapia radio-metabolica, che vengono trattenuti in ospedale per ragioni radio-protezionistiche, in attesa del decadimento della dose di radiazioni assorbite dall'organismo».
I colleghi appena hanno visto il corpo, prosegue l'Aoup, «hanno allertato il 118 ma il personale sanitario intervenuto sul posto non ha potuto far altro che constatarne il decesso». Massimo Corsini era stato assunto all'Aoup nel 1998 e, negli anni, aveva prestato servizio nella Radiodiagnostica del Pronto Soccorso, nella Neuroradiologia e in Medicina nucleare, dove lavorava dal 2008.
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