Le donne sono più numerose ma gli uomini sono più pagati
PISA. Sono sempre più le donne a percepire la pensione nella provincia di Pisa rispetto agli uomini: 77.148 (77.328 un anno fa) contro 53.943 (erano 52.904). Cifre che portano a diminuire la...
PISA. Sono sempre più le donne a percepire la pensione nella provincia di Pisa rispetto agli uomini: 77.148 (77.328 un anno fa) contro 53.943 (erano 52.904). Cifre che portano a diminuire la differenza complessiva tra i sessi, pur restando ampio il distacco. E’ invece inversamente proporzionale l’importo medio del sussidio riscosso, che è di 1.088,45 euro per gli uomini e di 566,27 per le donne, che dunque a riscuotono ogni mese circa la metà.
I vari sussidi. Per quanto riguarda le tipologie, il numero maggiore è sempre quello delle pensioni di vecchiaia (72.620, media di 997,93 euro). Seguono quelle di superstite (27.409, media 564,55); le pensioni per gli invalidi civili (18.031, media 423,76); le pensioni di invalidità (9.025, medie 587,35); e infine le pensioni/assegni sociali (4.006, media 378,31).
Paragone provinciale. In generale, un pensionato dell’area pisana se la passa meglio che nel resto della provincia. A Pisa infatti prende, al mese, oltre 67 euro in più (848,30 contro la media di 781,14). In terreno positivo anche i pensionati di San Giuliano (817,39 euro) e Calci (796,52). Unica eccezione sotto questo punto di vista Vecchiano, con una media di 778,33 euro.
Confronto regionale. La nostra non è la provincia economicamente più generosa nell’erogazione dei sussidi: il primato toscano resta di Livorno, con un importo medio mensile di 911,67 euro. Il dato provinciale si mantiene un po’ sotto la media regionale, che è di 808,93 euro (in crescita). Lucca comunque, per fare un esempio, è ancora più sotto con una media di 756,37 euro. Mentre Firenze è ben sopra il livello medio regionale, con 863,7 euro.
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