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Sfrattata la onlus che salva gli animali dal macello
Appello dell’associazione Ippoasi al Parco e agli enti locali: per favore aiutateci Il rifugio a Marina ospita mucche, asini, cavalli, pecore, capre e animali da cortile
MARINA. Manca ormai un mese allo sfratto per l’associazione onlus Ippoasi, che deve ancora trovare una sistemazione per i 70 animali ospitati nell’attuale spazio a Marina di Pisa.
Infatti, scade il 30 giugno il termine per lasciare i tre ettari di terreno che da due anni costituiscono la struttura di rifugio per animali da reddito, altrimenti destinati alla macellazione.
«In tutta Italia ci sono solo altre due organizzazioni di questo tipo – dice Egon Botteghi, fondatore e presidente dell’associazione – una vicino a Roma e un’altra a Milano, ma la nostra è l’unica aperta e strutturata per visite guidate e didattiche».
Scuole materne ed elementari, ma anche studenti universitari e semplici cittadini amanti degli animali possono prenotare una visita a Ippoasi per osservare il comportamento degli animali in libertà e recuperare il contatto con la natura.
In questi due anni di attività ne sono arrivati tanti, di visitatori, da ogni parte del Paese per scoprire la socievolezza degli asini, l’intelligenza dei maiali e la giocosità delle capre. Poi, per chi volesse, l’esperienza a Ippoasi può essere anche più approfondita fino a diventare, grazie alla sapienza di accompagnatori adeguatamente formati, rapporto, relazione e addirittura terapia.
Adesso che il proprietario ha chiesto indietro il terreno, finora concesso in comodato d’uso gratuito, l’associazione di volontariato non sa più dove collocare i suoi animali e indirizza un appello alle autorità.
Continua Egon: «Ci siamo rivolti al Parco, al Comune e alla Regione per impedire che il nostro progetto muoia e speriamo di trovare presto ascolto, visto che collaboriamo a diversi progetti sociali per anziani, diversamente abili e per il recupero di tossicodipendenti».
In effetti Ippoasi, in questi anni, oltre a occuparsi della gestione degli animali recuperati da morte certa, ha messo in piedi diverse collaborazioni con strutture scolastiche e sanitarie per realizzare progetti educativi e socialmente utili. Insieme all’associazione Ce.I.S. di Livorno, che da oltre trent’anni lavora nel campo delle marginalità sociali, Ippoasi ha istituito per esempio delle borse lavoro della durata di sei mesi per i ragazzi tossicodipendenti, in collaborazione con Asl e Sert.
Tante sono, invece, le scuole che ogni anno visitano gli spazi di Marina effettuando visite didattiche che raccontano ai bambini storia, razze e abitudini degli animali ospitati. I tempi sono ormai strettissimi e, se non giungono risposte concrete dagli enti pubblici, l’associazione dovrà valutare le proposte arrivate da alcuni privati, che porterebbero Ippoasi fuori dalla provincia di Pisa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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