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«Aliquote Imu penalizzanti per le aziende»

VECCHIANO. Eliminare l’eventuale surplus di maggiori entrate di Imu rimborsando i cittadini e rinunciare all’aumento dell’addizionale Irpef nel 2013 è la sfida lanciata dalla lista civica Tradizione...

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VECCHIANO. Eliminare l’eventuale surplus di maggiori entrate di Imu rimborsando i cittadini e rinunciare all’aumento dell’addizionale Irpef nel 2013 è la sfida lanciata dalla lista civica Tradizione e Futuro, all’amministrazione comunale.

Una provocazione che nasce dal dissenso sull’applicazione delle aliquote Imu. «Dove sta scritto – si chiedono i consiglieri della lista civica - che abbattere l’aliquota Imu sulla prima casa significava creare danno alle aziende?» Un interrogativo esplicito rivolto a Cristiano Meciani, capogruppo di Insieme per Vecchiano, in seguito ad alcune sue dichiarazioni. «Non è stato - continua la lista civica - approvato nell’ultimo consiglio comunale il regolamento Imu? Bastava prevedere nel regolamento che le aziende fossero esentate dall’aliquota massima e lasciate alla stessa di adesso. Magari sulle seconde case ed in particolare su quelle sfitte o con affitti non dichiarati poteva essere applicata l’aliquota massima. Si continua a sostenere che la spesa corrente non è coperta da previsioni di entrata con oneri di urbanizzazione provenienti da una edificazione di suolo – concludono i consiglieri all’opposizione - ma non si dice che Insieme per Vecchiano non ha previsto niente con gli oneri semplicemente perché la legge Regione Toscana e il Piano dell’Autorità di bacino del Serchio con il ritardo nell’approvazione del regolamento urbanistico non ha consentito ulteriori entrate».

Luciano Bartalini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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