Il Tirreno

Pisa

I Cobas: in ospedale carenze di personale

«Dopo lo spostamento a Cisanello occorre un piano di assunzioni». Prosegue lo stato di agitazione

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PISA. «Certezze sono il personale che manca per tutti i profili professionali. Le ore di straordinario fatte per sopperire le carenze di organico (13.871 nei primi 50 giorni del 2012, circa 200 al giorno) non pagate. Le ore in accumulo e non recuperate. Gli incarichi (tempo determinato) che coprono la dotazione organica e non le assenza lunghe e le malattie come il contratto prevede». L’elenco delle “certezze” è di Giovanni Battista Marranchelli, responsabile aziendale dei Cobas sanità.

E la lista prosegue: «Una certezza è il ritorno dell’orario aggiuntivo per coprire le assenze improvvise timbrate con il nuovo codice P21. Una certezza, comunicata ora, lo scorrimento della graduatoria dell’ultimo concorso infermieri da cui ne chiameranno altri venti nei prossimi giorni (ma non adegueranno la dotazione organica). Una certezza è che chi lavora già ad incarico viene stabilizzato se in graduatoria nel concorso lasciando scorrere la graduatoria di un posto. Una certezza sono le 2.000 domande a tempo determinato ferme in area vasta e che la nostra azienda si è auto-incaricata per produrre una graduatoria in breve tempo. Una certezza sono le sostituzione del turn-over nei prossimi mesi. Una certezza sono il reintegro degli oss a tempo determinato (ne mancano quattro). Una certezza sono le prossima delibere per un bando di mobilità».

I numeri di Marranchelli: «Ruolo sanitario: su 3.419 previsti ne mancano 250. Tecnico: su 884 ne mancano 81. Amministrativo: su 382 ne mancano 48. Dirigenza medica: su 852 ne mancano 105. In merito mancano 58 infermieri, 40 tecnici radiologi, 7 tecnici di laboratorio, 2 tecnici alla perfusione, 5 dietisti, 6 fisioterapiste, 11 oss, 53 operatori tecnici». Il futuro? Per i Cobas è fatto di «eccessivo carico di lavoro, incertezza nei turni, straordinario programmato in violazione del contratto, riposi non goduti, sicurezza precaria, disapplicazione dei diritti fondamentali previsti dal contratto. La Regione scarica sui lavoratori il buco economico di 300 milioni della Asl di Massa continuando gli sprechi nelle Estav e nelle Società della Salute. Riteniamo giusto dopo lo spostamento in Cisanello un piano di assunzione straordinario per aumentare il numero dei professionisti». Permane lo stato di agitazione indetto dalla Rsu. Per giovedì incontro sulle dotazione organica e le problematiche delle varie unità operative.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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