Il Tirreno

Pisa

«Blocchiamo Equitalia», manifestanti in marcia. Carcasse di animale contro la sede

«Blocchiamo Equitalia», manifestanti in marcia. Carcasse di animale contro la sede

L’iniziativa del “Popolo degli indebitati” in favore dei lavoratori a basso reddito. Partecipano lavoratori, sindacati, immigrati e semplici cittadini. Disagi al traffico sia sull'Aurelia sia sulla Fi-Pi-Li

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Circa 150 manifestanti, fronteggiati da decine di poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, hanno protestato contro Equitalia davanti alla sede di Pisa. I manifestanti hanno strappato alcune cartelle esattoriali (in realtà delle fotocopie) riducendole a coriandoli e scaricato un pezzo di carcassa di animale, sembrerebbe un bovino (fornito da un macellaio), con le interiora bene in vista, simbolo del cittadino “eviscerato”, svuotato dalle tasse. Poi i manifestanti hanno lasciato il campo e si sono diretti verso l’ingresso alla Fi-Pi-Li e all’autostrada, mettendo copertoni su tutta la carreggiata e accendendo fumogeni. Anche l’Aurelia è rimasta bloccata in tutto per oltre un’ora con file gigantesche verso Pisa e verso Livorno.

La manifestazione si è aperta con lo slogan "Blocchiamo Equitalia" ed è stata organizzata dal “Popolo degli indebitati”. Vi hanno preso parte antagonisti ma anche operai della Piaggio e della Ceva, la bandiera dell’Usb (unione sindacati di base), disoccupati e immigrati. Al corteo si sono uniti anche molti passanti. Hanno partecipato a titolo personale alcuni esponenti del Movimento 5 stelle.

La protesta è cominciata con tre picchetti: uno al Cep, uno al Centro per l’impiego e in Piazza Dante  da cui sono partiti i tre cortei. Gli ultimi due si sono riuniti in via Conte Fazio, il terzo li ha ragiunti sull'Aurelia all'altezza del Bar Livorno: traffico bloccato per circa 20 minuti, ma per gli automobilisti si tratta solo dell'inizio di una catena di disagi e rallentamenti. Il corteo ha poi ripreso la sua marcia verso la sede di Equitalia,  che ha poi raggiunto intorno alle 18. Lì i manifestanti, dopo lo strappo delle cartelle e il lancio delle frattaglie, sono tornati a bloccare l'Aurelia.

Il blitz di oggi rientra in una serie di iniziative per chiedere la sanatoria dei debiti contratti da tutti i lavoratori a basso reddito e i precari.«Mettiamo insieme tutte queste categorie – dicono i promotori dell'iniziativa - per costruire lo sciopero generale contro la riforma del mercato del lavoro».  La protesta si inserisce nel cosiddetto maggio globale di lotte, con manifestazioni in oltre 300 città del mondo.


L'articolo è stato modificato dalla redazione il 16 maggio: il Movimento 5 stelle non ha aderito formalmente alla manifestazione, come indicato inizialmente. Vi hanno preso parte alcuni suoi appartenenti a titolo personale.

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