Italia
A Pisa i futuristi dialogheranno oltre gli schemi
Al di là di chiacchiere o giudizi interessati alle ultime elezioni che hanno visto chiamati al voto 9 milioni di elettori, solo 1.800.000 hanno incontrato il simbolo di Futuro e Libertà barrato da 75....
Al di là di chiacchiere o giudizi interessati alle ultime elezioni che hanno visto chiamati al voto 9 milioni di elettori, solo 1.800.000 hanno incontrato il simbolo di Futuro e Libertà barrato da 75.000 elettori con un 4,3% di consenso su scala nazionale. In Toscana alleati in terzo Polo ci troviamo a Quarrata (25.020 abitanti) con l’Udc al 16% con un ottimo 6,2 per i futuristi, mentre dove ci siamo presentati da soli contro blocchi di liste a destra al centro e sinistra si vedono i magri risultati di 1,3% e 2% rispettivamente di Camaiore e Carrara che fanno capire come gli elettori privilegino logiche di “alleabilità” per il nostro movimento a dispetto avventure solitarie.
A Pisa Futuro e Libertà, in una logica di aggregazione e di raccordo nel progetto Terzo Polo, siamo al lavoro per andare oltre alla sigla di tale soggetto aprendo ad altre forze politiche, delusi del bipolarismo muscolare e della demagogia, per dare vita a Pisa ad un soggetto politico alle amministrative che sia fucina di progetti ed idee innovative per la città da confrontare con altri.
La cosa certa è che Futuro e Liberta di Pisa sarà protagonista (con i suoi scarsi mezzi, vivendo di esclusivo autofinanziamento dei militanti, ma con entusiasmo dei suoi dirigenti ed iscritti) della battaglia che qualcuno ancora non ha capito: sarà battaglia tra la politica e l’antipolitica.
Per questo anche a Pisa Futuro e Libertà guarda con attenzione a progetti che parlino di sviluppo, di sicurezza e volontà di integrare diffidando di riedizioni della Pisa rossoverde, tanto osannata negli anni 70/80, e di partiti demagogici che a breve, con fischietti e berrettini colorati, si sguinzaglieranno in città ad inseguire consenso davanti a vecchi volponi burattinai che dietro si celeranno per tornare in Parlamento umiliando tanto entusiasmo.
Noi siamo per la politica seria che merita passare dalla rinnovata e riformata democrazia dei partiti e delle istituzioni, perché nel 2013 in Italia ed al Comune di Pisa vadano al governo le migliori energie della destra e della sinistra. Serve un nuovo Patto per l’Italia che prosegua uno schema Monti almeno per altri cinque anni, perché chi pensa che ad aprile 2013 saremo fuori dalla crisi dopo una campagna degli Orazi contro i Curiazi e che il Paese potrà vedere il giorno dopo riforme e cambiamenti a maggioranza o è un illuso o è in malafede.
Grecia fresca di voto docet.
Massimo Balzi
coordinatore provinciale Fli Pisa
Paolo Cognetti
capogruppo Fli Comune di Pisa
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