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libro di maurizio vaglini

Come cambiò Marina attorno all’ospizio

Come cambiò Marina attorno all’ospizio

PISA. Quando Marina di Pisa divenne sede di un centro di cure con acqua di mare. Un fatto che cambiò la storia di quella parte di litorale. Tutto quello che si può raccontare su questa vicenda è...

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PISA. Quando Marina di Pisa divenne sede di un centro di cure con acqua di mare. Un fatto che cambiò la storia di quella parte di litorale. Tutto quello che si può raccontare su questa vicenda è contenuto nel libro “L’Ospizio Marino di Boccadarno nella storia di Marina di Pisa”, scritto da Maurizio Vaglini per Phasar Edizioni (Firenze). Vaglini - accademico di Storia dell’Arte Sanitaria di Roma, commissario del Centro interregionale per la documentazione bibliografica ed archivistica in campo biomedico della stessa accademia - presenterà la pubblicazione venerdì 25 maggio al cinema Don Bosco di Marina (ore 21), con il patrocinio del Ctp 1 e la collaborazione del circolo cinematografico Nostro Cinema. Interverranno gli assessori Andrea Serfogli (delega sul litorale) e Silvia Panichi (cultura), Virginia Mancini (presidente Ctp 1), Cristina Barsantini (commissione cultura Ctp 1).

L’intera storia si snoda nei sei capitoli del libro. Le vicende del litorale passano attraverso la storia delle cure marine, che iniziano in Inghilterra alla fine del ’700 e vengono importate in Italia dal medico pisano Luigi Morelli, che le consiglia ai malati di scrofola. Per volontà del Granduca di Toscana vengono inizialmente costruite delle capanne nella zona del Gombo ed anche una strada nella tenuta di San Rossore. Con l’Unità d’Italia, il re Vittorio Emanuele II decide di far trasferire i malati sulla riva sinistra della foce, offrendo in cambio al Comune una notevole estensione di spiaggia. Nella seduta del 24 novembre 1868 si sviluppa in consiglio comunale un’accesa discussione e alla fine viene votato di far fare in località Boccadarno ai Ceccherini delle capanne per i Bagni Marini e dar l’avvio alla costruzione di una nuova grande strada per portare i malati al mare. Nel febbraio 1869 il consigliere Francesco Buonamici propone di offrire gratuitamente la terra lungo la costa a chi ne avrebbe fatto domanda e così nasce Marina di Pisa. Un gruppo di filantropi pisani decide di farsi carico della costruzione di un ospizio. A Marina, i primi abitanti sono proprio i malati che necessitano di cure marine ed i loro parenti. L’Ospizio sarà distrutto dalle truppe tedesche in ritirata e in quella zona nascerà un bagno, che ancora esiste, il Gorgona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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