La pisanità? Morbo benigno che s’attacca ai globuli rossi
Alcune considerazioni svolte intorno alla pubblicazione “Memorie di un viaggio – Il mio Gioco del Ponte dal 1981 al 2007 – Aneddoti e pensieri in libertà” scritta con l’anima dalla concittadina Maria...
Il pericolo
Quel quadro elettrico
aperto da mesi
Segnalo un quadro elettrico aperto che è aperto da mesi in via Nelli. Ho fatto lo stesso con il Comune, ma ho ricevuto questa laconica risposta: «La informiamo che la sua segnalazione pratica numero 1777 quadro elettrico senza copertura in via Marinello Nelli, 2, 56122 Pisa, è stata chiusa con stato “non di competenza”».
Il problema è che, essendo il quadro aperto, potrebbe esserci all’interno tensione, anche elevata , rappresentando così un potenziale pericolo di folgorazione (tra l'altro si tratta di un punto notevolmente frequentato) per i passanti.
In ogni caso un quadro elettrico dovrebbe rimanere sempre chiuso.
Luca Manetti
la proposta
Il Comune potenzi
la lotta al degrado
Cari amici, caro sindaco di Pisa, abito a Montecatini, ma sono pisano e abbonato al Pisa 1909, quindi vengo in città a vedere la partita ogni volta che la squadra gioca in casa.
Ho visto che il Comune ha tolto una rete nei pressi dello stadio. Si trovava sotto l'albero in fondo a via Lucchese: una rete inutile e dannosa (specialmente quando calano le tenebre) che, secondo me, serviva soltanto da ricettacolo di foglie, bottiglie, erbe selvatiche e rifiuti vari.
Le macchine da lì non possono passare perché lungo il marciapiede ci sono paletti con le catenelle e i catarifrangenti: allora tanto valeva levarla, quella rete.
Signor sindaco Filippeschi, mi complimento con lei e mi permetta di estenderle i complimenti anche da parte dei molti tifosi che ho sentito apprezzare l'iniziativa e che ora hanno avuto uno spazio in più per camminare in direzione dello stadio: peccato, però, che il campionato di calcio sia oramai quasi finito!
Pisa, la mia bella città, purtroppo ha molti punti oscuri e in pieno degrado. Penso che a volte basti davvero poco per renderli più belli e soprattutto sicuri per le persone.
Ho gradito questa bella novità, anche se il lavoro è stato lasciato a metà in quanto devono esser tolti anche i pali di metallo a cui era fissata la rete.
E che a nessuno venga in mente di rimettercela! Sarebbe un grave errore.
Anzi, la zona deve essere tenuta pulita dai rifiuti, l'albero va potato perbene e i cittadini incivili devono essere multati dai vigili urbani, in questa come in tutte le altre zone della città.
Nicola Beltrami
tasse
Ma avere una casa
non è una colpa
Ieri mattina mi sono svagliato prestino e, ripensando a ciò che durante queste ultime settimane si va dicendo nel Paese e a quanti e quali provvedimenti si intendono prendere per salvarci dalla crisi economica che imperversa in Italia e all’estero, mi è venuta in mente una cosa.
Oggi in Italia sembra che possedere una abitazione sia diventata una colpa e, come tale, chi ne ha una deve essere perseguito se non sotto il profilo penale, almeno sotto quello civile, mettendo nuove tasse.
Così chi - a fronte di tanti sacrifici ha comprato una casa, cercando con questo anche di non andare a disturbare lo Stato o i Comuni, e se poi, sempre facendo sacrifici e pagando mutui per una vita, ha acquistato anche un'altra casa per darla ai figli - allora la colpa è ben maggiore e la tassa cresce all'inverosimile.
Ecco, in Italia oggi a questo pover uomo sta capitando tutto ciò. E non è affatto una cosa giusta.
Sarebbe bene che a qualcuno venisse alla mente di andare a trovare i soldi dove davvero sono.
Per esempio, la mafia dispone di grandissimi capitali finanziari. Ecco, dobbiamo andare a guardare lì.
Ranieri Baldassini
La proposta
Difendiamo il trasporto
pubblico locale
L'assemblea dei soci della Compagnia Pisana Trasporti, convocata per la definizione dei processi aggregativi in previsione della gara a lotto unico regionale, ha opportunamente deciso di approfondire i progetti industriali con le altre aziende di trasporto della Costa Nord-Ovest della Toscana in un’opportuna dimensione di Area Vasta, con l’obiettivo di evidenziare che a oggi l’azienda di trasporti pisana è la più solida sia nei bilanci gestionali, sia nei capitali immobiliari, che nella qualità del servizio e che non può essere delocalizzata e liquidata a favore delle altre province.
Come Psi esprimiamo perplessità sull'azione della parte pubblica che non ha saputo o voluto svolgere quel ruolo di guida che gli spetta all'interno del processo di riorganizzazione del servizio pubblico di trasporto, arrivando incerta e senza i dovuti approfondimenti a quest’appuntamento. Esprimiamo inoltre la preoccupazione che il deficit gestionale, che si sarebbe concretizzato a causa delle “stravaganti” ipotesi ventilate di riorganizzazione e ristrutturazione, avrebbe portato ad un peggioramento non solo del servizio, ma anche dei livelli occupazionali, a tutto vantaggio dei soggetti “privati”.
Il Psi ritiene che non possano assumersi decisioni definitive su questo nuovo piano senza un confronto con le organizzazioni sindacali e nei consigli comunali tra le forze politiche.
Chiediamo pertanto che le parti sociali recuperino il tempo perduto ricercando soluzioni che salvaguardino la qualità, la natura sociale del servizio pubblico e i livelli occupazionali.
Carlo Sorrente
la protesta
Lo Stato deve pagare
le aziende
Come Associazione toscana a difesa dei consumatori, vista la polemica scoppiata in questi giorni, chiediamo che lo Stato provveda al pagamento dei debiti verso aziende, famiglie e singoli cittadini. Lo Stato, oltre a non pagare le imprese, non risarcisce nemmeno i cittadini vittime di processi durati troppi anni.
Andrea Mion
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