Industria, negativi i primi tre mesi La ripresa è lontana
La produzione scende dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2011, in calo anche l’occupazione (-1,3%)
PISA. Trimestre negativo, con la certezza che una ripresa economica vera è lontana.
È il verdetto dell’indagine congiunturale condotta dall’Unione Industriale Pisana che vede nel periodo gennaio-marzo 2012 una situazione ferma o in regresso per la maggior parte dei settori.
I numeri. A livello aggregato la produzione torna a scendere rispetto ai valori dello scorso anno (-0,5%) con un fatturato praticamente fermo allo stesso trimestre 2011 (+0,2%). In debole flessione, in analogia con i dati relativi alla produzione, anche gli ordinativi (-0,3%) che invertono il trend di lenta crescita dell’anno scorso. L’utilizzo degli impianti scende di 4 punti rispetto allo stesso trimestre 2011, dal 64,6% al 60,6%, a indicare previsioni negative della domanda, mentre l’occupazione cala dell’1,3% rispetto al primo trimestre 2011.
Metalmeccanica. Il settore registra un andamento generale negativo rispetto allo stesso trimestre del 2011: -2,4% la produzione che porta una flessione nel fatturato (-4,6%), a fronte di un alleggerimento del magazzino del prodotto finito (-6,4%). Gli ordinativi flettono del 4,9%. La domanda vede prevalere gli ordini interni, che sfiorano l’80% del totale.
Mezzi di trasporto. Il comparto registra una produzione ed un fatturato in flessione (rispettivamente -3,3% e -0,4%) con disomogeneità tra la componente delle quattro ruote e dei mezzi a due ruote. La domanda, che a livello complessivo si colloca in terreno negativo (-1,2%), vede il consolidarsi di un nuovo assetto dove prevale l’export rispetto alla richiesta del mercato italiano: rispettivamente il 68% del totale contro il 32%.
Pelli e cuoio. Il trend positivo iniziato nel 2011 si consolida in tutti i principali indicatori nel primo trimestre del 2012: +2,7% la produzione, fatturato a +3,3%.Bene anche gli ordinativi con +2,7%, un dato che delinea una diffusa ripresa della domanda nel settore, in particolare nella componente estera, che raggiunge il 63%.
Chimica e plastica. Rimangono in terreno positivo le performance del comparto, con oscillazioni tra le diverse tipologie produttive. La produzione e il fatturato si attestano rispettivamente a +4% e +9%. Gli ordini, legati per la maggior parte alla domanda interna (70% del totale) sono stabili, analogamente al fatturato (+5,2%).
Calzature. Il settore presenta valori disomogenei. La produzione cala (-1,8%), mentre il fatturato segna +1%. Gli ordinativi risentono del periodo incerto (-0,9%). Buono l’andamento della domanda estera che resta stabile rispetto agli scorsi trimestri costituendo il 61% del totale, contro il 39% di ordinativi interni.
Legno e mobili. Nel primo trimestre dell’anno, a fronte di una produzione in flessione (-7,5%), il fatturato aumenta (+5,2%). Scende il dato relativo agli ordinativi (-7,3%). Resta positivo l’andamento della domanda dall’estero, che si attesta al 59% del totale.
Farmaceutica. Il settore mostra delle performance positive, in parte all’insegna della stagionalità. Gli indicatori: +0,4% la produzione, bene il fatturato che arriva a +8,7%, un aumento che si conferma anche per gli ordinativi.
Grafica ed editoria. I dati aggregati del settore per il primo trimestre 2012 mostrano un quadro in terreno negativo, con una inversione di tendenza rispetto ai precedenti trimestri: produzione e fatturato calano entrambi del 14% rispetto al 2011, in analogia con gli ordinativi. La domanda resta legata alla sola componente interna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
