Meteo
È morto Luperini, bandiera nerazzurra
Ha giocato nel Pisa per undici anni. Gli è stato fatale un malore mentre si trovava nel suo orto: oggi i funerali a Nodica
PISA. E' morto Massimo Luperini. Gli è stato fatale un malore nel pomeriggio di mercoledì. Aveva compiuto 61 anni lo scorso dicembre. Il suo nome è stato legato per undici anni al Pisa Sporting Club: è il sesto giocatore per numero di presenze (227) nella storia del calcio cittadino. Abitava a Nodica. E’ stato colpito da malore quando era nell'orto. La moglie Daniela si è insospettita non vedendolo rientrare a casa. Appena scoperta la tragedia è stato chiamato il 118, ma quando l’ambulanza è arrivata sul posto non c’era già più niente da fare. I funerali si terranno oggi alle 15 nella chiesa di Nodica; il rito sarà celebrato da don Baldo Batini, parroco storico del Pisa e amico della famiglia Luperini.
Massimo Luperini era arrivato al Pisa nel campionato 1969-1970. La squadra era appena retrocessa dalla serie A. E’ rimasto in maglia nerazzurra fino alla stagione 1977-1978, poi iniziò il periodo d’oro di Romeo Anconetani alla guida del club. Difensore di ruolo, nella sua lunga esperienza in nerazzurro ha segnato anche 9 gol. Uno di questi, nel campionato 1974-1975 (serie C), consentì al Pisa di vincere il derby con la Lucchese allo stadio Porta Elisa.
La notizia della sua morte si è subito diffusa tra gli amici ed i compagni di squadra. «Cosma, Barontini, Di Prete, Baldoni, Giannini, Rapalini, Vinciarelli: ho sentito tutti, oggi saranno ai funerali, sarà un giorno tristissimo», dice Alvaro Ricoveri, che di Luperini è stato compagno di squadra, amico e collega di lavoro.
Era andato in pensione da tre anni, Luperini. Ex dipendente del Comune di Pisa, nel servizio di refezione scolastica, per tanti anni è rimasto nel calcio, dedicandosi ai ragazzi dello Spa di Nodica. «Da giocatore era atleticamente eccezionale, grintoso, in campo era generoso - ricorda Ricoveri -. Da allenatore era burbero, ma sapeva capirti e così per lui davi tutto». Nell’ultimo anno si era staccato dal calcio. «Ci dicevamo che era molto cambiato dai nostri tempi», aggiunge Ricoveri.
Un ricordo di Luperini è firmato anche dal sindaco Marco Filippeschi: «La città intera e il mondo dello sport piangono il grande atleta che ha militato per molte stagioni nel Pisa degli anni Settanta, ma anche l’allenatore capace e il formatore di giovani calciatori ai quali si era dedicato, negli ultimi tempi, con la consueta dedizione. Nel Comune di Pisa - prosegue - dove ha a lungo prestato la sua opera con passione e impegno, è ricordato con grande affetto come accade alle persone buone che sanno essere, nella loro vita, vicine agli altri. L’intera amministrazione e tutto il personale del Comune si stringono con affetto attorno alla famiglia». Luperini, oltre alla moglie Daniela, lascia i figli Romina e Massimiliano. A loro giungano anche le condoglianze della redazione de Il Tirreno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
