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Concerti e buona tavola per la rassegna Agrinfesta
L’Agrifiera di Pontasserchio quest’anno sarà accompagnata da un festival ricco di spettacoli e sport. Ma anche di appuntamenti gastronomici
PONTASSERCHIO. Tutto pronto a Pontasserchio per il tradizionale appuntamento dell'Agrifiera, in programma dal 21 aprile al 1° maggio.
Giunta alla sua edizione numero 104, Agrifiera ormai si colloca tra le fiere agricole più quotate e professionali del panorama espositivo della Toscana con una sempre più spiccata visibilità sullo scenario nazionale delle specializzate di settore. Posizionata nel cuore dell'ampio Parco storico dedicato a Tiziano Terzani, è realizzata con tendostrutture agili nel rispetto e in sintonia con il resto del Parco: strutture di metri 10x10 e spaziose, collegate tra loro, accoglieranno le aziende che aderiscono all'iniziativa.
Ma l'edizione 2012 presenta una novità assoluta. Si chiama Agrinfesta ed è un vero e proprio festival tra danza, musica, sport, che affiancherà l'appuntamento classico. Nel cartellone musicale, accanto ai pisani Gatti Mèzzi, Betta Blues Society e Manu Phl, troveranno spazio Colapesce, artista siciliano che è stato in grado di attirare su di sé l'attenzione grazie al suo mix di indie-rock e tradizione cantautoriale italiana, il dj-set a tema di Rozza e Lucia, che vedrà la partecipazione straordinaria della burlesquer Lily De Non e quello di Meo-Dj che proporrà un inconsueto abbinamento tra musiche di genere del cinema italiano e vini rossi toscani. Il titolo della serata? "Profondo rosso" naturalmente.
Accanto alla musica troveranno spazio nel cartellone diversi appuntamenti legati alla danza e allo sport, come le esibizioni di taekwondo e karate, lo spettacolo di danza contemporanea Deserto Bianco, o la milonga di tango a cura del Centro Nagual di Pisa. Ma Agrinfesta non sarà solamente sinonimo di musica e ballo. Il festival adotta infatti lo stesso concetto che sta alla base dell'Agrifiera, quello di filiera corta. Partendo dal proposito di coniugare tradizione e innovazione, il bar dell'Agrinfesta, accanto ai cocktail, proporrà solo vini locali, le birre artigianali dell'Orzo Bruno, e un menù gastronomico all'insegna del "chilometro zero".
«Ogni vino, ogni prodotto, porta con sé il racconto delle proprie caratteristiche - spiegano gli organizzatori -, della terra su cui è nato, delle cure di chi lo ha prodotto. Coniugare tradizione e innovazione è anche riuscire a raccontare tutto questo. Per tutto questo nell''Agringesta, la gente troverà anche momenti in cui produttori e viticoltori ci racconteranno, davanti a un buon piatto e a una buona bevuta, come ciò che stiamo per mangiare e bere è cresciuto e si è formato e come, infine, è arrivato fino a noi».
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