Il Tirreno

Pisa

Atto vandalico contro la sede del Pd in via Fratti

di Luca Daddi
Atto vandalico contro la sede del Pd in via Fratti

Nella notte danneggiata la porta con una mazza sotto l’insegna del partito è apparsa la scritta No Tav

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PISA. Atto vandalico la notte scorsa contro la sede del Pd in via Fratti: ignoti hanno danneggiato la porta, forse usando una spranga. Sotto l’insegna del partito è apparsa la scritta No Tav, anche se non esiste al momento alcuna prova certa del fatto che questa sia la firma di chi ha compiuto il gesto.

È stato il segretario provinciale, Francesco Nocchi, a rendere noto l’episodio ieri mattina: «L’attacco a una sede di partito, a un presidio della nostra democrazia, al luogo in cui i cittadini organizzano la propria partecipazione politica è un fatto inaccettabile. Ci sono frange, quelle che puntano il dito contro il procuratore Caselli in Piemonte, che mirano a intimorire i magistrati, che devono essere isolate, frange estreme e violente che nulla hanno a che vedere con chi in maniera legittima esprime posizioni di dissenso rispetto alla realizzazione dell’alta velocità».

Numerosi gli attestati di solidarietà al Pd e le dichiarazioni di condanna.

«Chiediamo a magistratura e forze dell’ordine indagini intense per individuare gli autori del gesto», ha detto il sindaco Marco Filippeschi .

Vannino Chiti, vicepresidente del Senato, ha aggiunto: «Un episodio grave e inaccettabile. Queste forme di intolleranza vanno condannate con la massima fermezza. Nessuna indulgenza può essere consentita verso chi usa l'aggressione fisica e verbale per esprimere il proprio dissenso. Al Pd di Pisa va la mia solidarietà».

Parole di condanna arrivano da Maurizio Bini, capogruppo di Rc in consiglio comunale, il quale però invita alla cautela: «In attesa di riscontri provenienti dalle indagini, auspichiamo da parte di tutti maggiore prudenza e rispetto nel dire che la scritta ritrovata sul muro di via Fratti sia una firma di rivendicazione. Respingiamo l’idea che ci possano essere nessi tra l’atto vandalico alla sede del Pd e le manifestazioni pubbliche di sostegno alla lotta No Tav in città, a cui hanno sempre preso parte molti nostri militanti».

L’atto vandalico è stato stigmatizzato da numerosi dirigenti del Pd (Andrea Manciulli, Ivan Ferrucci, Andrea Ferrante, Federico Gelli) e di altri partiti: Idv, Pdl, Udc, Futuro e Libertà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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